Gioco
I familiari soddisfatti ringraziano i legali che li hanno assistiti
viareggio. Andrea Iacconi e Daniele Iacconi, i fratelli di Manuele, insieme ai genitori Stefano e Rita hanno atteso ieri mattina a Firenze con ansia e trepidazione l’esito dell’udienza della Corte di assise di appello del processo che vedeva come imputati Alessio Fialdini e Federico Bianchi.
«Siamo rimasti soddisfatti di questa sentenza – dicono Andrea e Daniele – con la conferma delle condanne di primo grado. A tal proposito ci teniamo a ringraziare anche pubblicamente i nostri avvocati Riccardo Carloni, Luca Fontirossi, Francesco Marenghi e Gianmarco Romanini per il lavoro che hanno svolto con grande professionalità in tutto questo tempo a nostro fianco».
Da quella notte maledetta in via Coppino la vita della famiglia Iacconi è cambiata totalmente: da allora lottano insieme agli amici di Manuele per avere giustizia.
Nessuno potrà restituire ai familiari Manuele, però la ricostruzione della verità giudiziaira in parte attenua il dolore che giorno dopo giorno ha preso il sopravvento su di loro.
L’aggressione suscitò un notevole clamore sociale, sia per la violenza esercitata, sia perché sarebbero stati futili motivi a scatenare il branco contro Manuele Iacconi e Matteo Lasurdi, l’amico che rimase ferito.
Ed è su questa linea che hanno lavorato gli inquirenti, il commissariato di polizia con l squadra anticrimine all’epoca diretta da Lucio Chelotti. Una ricostruzione, quella degli agenti, che finora ha retto nei procedimenti istituiti nei vari tribunali. —
Roy Lepore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google