Il Tirreno

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approdi turistici 

Viareggio Porto, la prossima asta sarà il 15 maggio

Donatella Francesconi
Viareggio Porto, la prossima asta sarà il 15 maggio

Il liquidatore giudiziale non ribassa il prezzo rispetto al 2018 perché il valore è aumentato con la proroga delle concessioni

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Nuovo bando di asta per la Viareggio Porto, società interamente pubblica titolare delle concessioni di Madonnina e Triangolino ed affittuaria del porticciolo velico di Torre del Lago. Il liquidatore giudiziale Marco Marchi - come anticipato dal Tirreno nei giorno scorsi - ha fissato a 783.106 euro il prezzo base. Esattamente la stessa cifra dell’ultima asta, nel settembre 2018. La decisione di non procedere con un ribasso è stata presa - così trapela - perché è stato ritenuto che il decreto del Governo di provoca delle concessioni demaniali si applichi anche all’ambito portuale. A differenza di quanto scritto dalla Regione, ai primi di marzo, in una circolare interpretativa del Decreto stesso. Una proroga di 15 anni, dunque, dà maggior valore alle concessioni dell’approdo turistico. Che, comunque, potrebbero ottenere una proroga altrettanto lunga previa presentazione del progetto di riqualificazione e richiesta di atto formale ai sensi del Codice della navigazione.

La data dell’asta è fissata al 15 maggio prossimo, 30 giorni esatti dalla pubblicazione del bando, in un periodo di ponti pasquali e festivi. L’articolo 107 ella legge fallimentare stabilisce che «il curatore effettua la pubblicità prevista dal codice di procedura civile almeno 30 giorni prima dell'inizio della procedura competitiva» e si è scelto, in questa occasione, di stare nei 30 giorni precisi.

Ma c’è un’altra novità del bando appena pubblicato: chi si farà avanti per presentare le offerte dovrà «dichiarare di assumersi, in caso di aggiudicazione, ogni onere conseguente e comunque connesso alle ordinanze del Comune di Viareggio datate 2017 e 2018» per la bonifica dell’area del Triangolino. Operazione che la società, in concordato dal 2014, avrebbe dovuto già eseguire (e c’è da chiedersi perché le ordinanza da parte del Comune non siano state rinnovate con tanto di intimazione), tanto che la società ha già una stima del costo, stimato intorno ai 100.000 euro. Un aggravio di spesa, inevitabilmente, per chi si avvicina all’asta. —



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