Il Tirreno

Versilia

Sorpresi a cacciare nella palude del lago: nei guai 2 bracconieri

Melania Carnevali
Sorpresi a cacciare nella palude del lago: nei guai 2 bracconieri

Un torrelaghese e un massarosese sercitavano l’attività fuori dal periodo consentito e con strumenti illegali: i guardiaparco li denunciano

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MASSAROSA. Stavano cacciando nella palude del lago di Massaciuccoli, nonostante il periodo di caccia fosse chiuso. Come se non bastasse stavano utilizzando strumenti non consentiti dalla legge da almeno trent’anni, come registratori per il richiamo degli uccelli e munizioni in piombo non consentite nella zona di protezione speciale del Massaciuccoli. I due cacciatori, un 57enne residente a Torre del Lago e un 63enne residente a Massarosa, molto conosciuti nell’ambiente venatorio, sono stati denunciati dai guardiaparco del corpo di vigilanza del Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli per «esercizio venatorio in periodo di chiusura generale».

Si tratta di due bracconieri che i guardiaparco cercavano da tempo. Dopo indagini e monitoraggi, gli uomini del corpo di vigilanza del Parco sono riusciti a beccarli in flagranza mentre cacciavano gli anatidi che in questo periodo migrano verso il nord Europa. Si sono appostati all’alba nella torretta di avvistamento antincendio posizionata in prossimità della riserva integrale di Punta grande. E da lì li hanno sorpresi in piena attività. Quando sono stati fermati, i due avevano uccelli acquatici morti con loro.

Gli ufficiali hanno quindi messo sotto sequestro un fucile semiautomatico calibro 12, un fucile a pompa calibro 12, un registratore con altoparlante per il richiamo degli uccelli, diverse munizioni subsound (cioè più silenziose delle altre), e diversi anatidi abbattuti, tra cui marzaiole e mestoloni. I due cacciatori utilizzavano strumenti illegali, come registratori per il richiamo degli uccelli e munizioni in piombo non consentite nella zona di protezione speciale del Massaciuccoli. Sono stati denunciati per l’esercizio venatorio in periodo di chiusura generale. L’area del Massaciuccoli ricade nel territorio del Parco regionale e la caccia è consentita nell’area contigua, mentre l’area palustre è sottoposta a vincolo paesaggistico per la conservazione e tutela dell’avifauna, come da decreto ministeriale confermato dalla Comunità europea.


 

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