Il Tirreno

Versilia

Il vescovo saluta Viareggio ricordando le vittime della Strage

M.C.B.
Il vescovo saluta Viareggio ricordando le vittime della Strage

Dedicato ai 32 morti del disastro ferroviario il premio Puccini consegnato a Italo Castellani

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Viareggio. «Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto». Ha scelto questo passo del Deutoronomio il vescovo Italo Castellani per salutare i fedeli di Viareggio accorsi venerdì sera per partecipare alla tradizionale Via Crucis con il pastore della diocesi di Lucca. Processione un po’ rivoluzionata rispetto al passato, condensata in poche stazioni (partenza dal Comune, sosta alla sede dell’Arciconfraternita della Misericordia, approdo alla chiesa di sant’Andrea) e concentrata sull’arrivederci a monsignor Castellani, che lascia nelle mani del nuovo vescovo eletto, monsignor Paolo Giulietti, che sarà a Viareggio il 19 maggio.

«Voglio ringraziare il Signore per il cammino di questi anni, iniziato a Faenza e proseguito a Lucca: cammino che ho basato, come si vede nello stemma vescovile che mi rappresenta, sul motto “Christus heri et hodie et in saecula”. E sugli altri simboli : le mura con gli smerli che rappresentano non solo il mio paese Cortona, quindi le origini, le radici, ma anche la fortezza, la solidità. La stella da sempre simbolo di Maria, il libro della Parola di Dio, l’alfa e l’omega. E ancora: la figura del Corpo di Cristo, l’ostia spezzata come lo spezzare del pane nel segno del servizio, raffigurato con la lavanda dei piedi».

Uscire dalle chiese per incontrare la gente e camminare a fianco al gregge. «Camminare a fianco come ricorda un poeta anonimo brasiliano al fedele che gli dice: “Signore ho visto le tue orme accanto alle mie ma nei momenti di sofferenza ho visto solo due orme, non quattro. Perché mi hai abbandonato proprio quando avevo più bisogno di te? E il Signore risponde: “Ti sbagli, vedevi solo due orme perché in quei momenti ti ho preso in braccio”. Perché nelle difficoltà del cammino il Signore tende la mano».

E il vescovo Castellani ha voluto tendere la sua mano ad ognuno dei fedeli che venerdì sera era presente in sant’Andrea: un saluto personale e l’omaggio di un piccolo ricordo con una preghiera.

Poi il ringraziamento al sindaco Del Ghingaro, agli assessori e collaboratori che nell’incontro avvenuto nella sala del consiglio comunale prima della via Crucis, gli avevano donato il Premio Puccini, simbolo della città come riconoscimento per essere stato in questi anni di servizio un faro e testimone della fede, una guida spirituale per l’intera comunità nonché un cultore dell’arte e del bello.

Premio che il vescovo, con grande commozione, ha voluto dedicare alle vittime della strage di Viareggio e alle loro famiglie ricordando come «la celebrazione della Messa per i funerali sia stato il momento più delicato del mio ministero».

Il Premio Puccini non è stato l’unico omaggio: al vescovo Castellani, che si ritirerà nella sua Cortona, sono stati consegnati, per mano del vicario don Luigi Pellegrini, anche il manifesto del Carnevale di Viareggio, un libro sul carnevale e una foto di Viareggio dall’alto con il suo lungomare. —

M.C.B.



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