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Una nave virtuale formerà i futuri capitani di mare

Alessia Finocchi
Una nave virtuale formerà i futuri capitani di mare

Inaugurato all’istituto Artiglio di Viareggio il nuovo simulatore di plancia di ultima generazione. Gli studenti hanno mostrato il funzionamento navigando... sul fiume Hudson

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VIAREGGIO. Due capitani sul ponte di comando di una nave solcano le acque del fiume Hudson. Ma non siamo a New York, la nave e il fiume sono virtuali e anche i capitani lo sono per finzione. In attesa di diventarlo veramente.

Giovedì 11 all’istituto nautico Artiglio è stato presentato il nuovo simulatore di plancia in 3D di ultima generazione. È entrato in servizio in questi giorni e verrà usato dagli studenti del triennio per prendere confidenza con la navigazione, soprattutto con le manovre di approdo nei porti.

L’inaugurazione del nuovo simulatore, non a caso, è avvenuta nella giornata dedicata alla festa nazionale del mare, istituita ufficialmente nel nostro Paese. Ed è proprio giovedì che è stato offerto un primo assaggio delle potenzialità e capacità di questo innovativo strumento, più volte definito come «il perfetto esempio della sinergia tra scuola e territorio».

Posto all’interno di una stanza laboratorio, il simulatore, come dice il nome stesso, finge realisticamente il sistema di governo della nave, nonché le diverse situazioni di navigazione che i giovani comandanti si troveranno, in un futuro, a dovere affrontare e gestire.

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Gli studenti, divertiti e orgogliosi, hanno simulato la navigazione nel fiume Hudson, incorniciato dagli enormi grattacieli di New York, durante le varie fase della giornata: dalle prime luci della mattina al buio della notte sfidando, inoltre, le diverse condizioni atmosferiche possibili. Oltre alle manovre realizzate, gli allievi hanno messo in luce le capacità di comunicare con il restante equipaggio di bordo, sfoderando un linguaggio prettamente tecnico e obbligatoriamente in lingua inglese.

Il simulatore, come è stato più volte sottolineato nel corso dell’evento, rappresenta un modo innovativo per creare nuove figure professionali, permettendo, inoltre, una correlazione tra diversi settori produttivi.

Un progetto di cui la dirigente scolastica dell’Istituto Nautico, Nadia Lombardi, non può che definirsi «orgogliosa, in quanto i risultati ottenuti hanno reso il lavoro fatto alle spalle meno pesante. Inoltre il simulatore – ha aggiunto la dirigente – è lo strumento che maggiormente lega la scuola al mondo produttivo e all’occupazione».

Parole di elogio sono state spese anche dal sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, presente all’inaugurazione, il quale ha sottolineato come Viareggio sia “una città di mare e non sul mare» e pertanto come «il rispetto per il mare e il tema dell’inquinamento coinvolga anche la Versilia».

Riguardo al simulatore il sindaco ha specificato come «rappresenti un simbolo di innovazione che si trasferisce all’intera comunità».

Numerose pertanto le lodi, da parte dei presenti, a questo strumento, nato dal progetto dei giovani studenti dell’istituto nautico in collaborazione con altri istituti del territorio come il liceo scientifico e l’ Alberghiero, oltre all’appoggio di partner come il consorzio Navigo e la Capitaneria di porto, per citarne alcuni.

Un nuovo apparecchio pensato dalla mente dei futuri protagonisti della navigazione, che dà lustro a Viareggio e alla sua secolare cultura del mare.




 

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