Il Tirreno

Versilia

la polemica 

Un maxi-compenso da 90.500 euro per gestire le mostre

L.B.

Fa discutere il bando di gara che assegnerà l’incarico Neri (Pd): criteri discutibili per non parlare dell’importo promesso al vincitore

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pietrasanta. C’è tempo fino alle 12 di stamani per partecipare al bando che assegna, previo compenso di 90.500 euro su base triennale, il servizio di gestione delle attività espositive presso il centro culturale Luigi Russo e altri spazi pubblici. Bando che, al netto del tourbillon di voci sui potenziali candidati, fa discutere visto l’importo previsto e lo stato non proprio esaltante delle casse comunali.

«Il gestore di questo servizio – scrive Ettore Neri, Pd – avrebbe il compito di pianificare la programmazione artistica del centro storico, indicando all’amministrazione comunale i progetti dettagliati dei piani espositivi e trovando sponsor e finanziamenti per non gravare sul bilancio. Dovrebbe inoltre farsi carico dell’allestimento e della sicurezza. Niente di strano, dunque, se non la doverosa annotazione che il bilancio comunale sarà comunque gravato “a priori” dal compenso, assai generoso, per la gestione del servizio in questione. La sorpresa, arriva dalla sezione “requisiti di partecipazione” del bando stesso, dove si precisa che per partecipare si deve “disporre di un fatturato specifico per servizi nel settore oggetto della gare pari o superiore ad euro 60.000 realizzato complessivamente nel triennio 2016, 2017, 2018” e si deve “aver svolto negli ultimi due anni servizi analoghi per Comuni di almeno 20.000 abitanti”. Come a dire che se sono bravi, ma con scarso reddito oppure hanno lavorato al Mediceo di Seravezza, a Villa Bertelli del Forte o a San Quirico d’Orcia non li vogliamo. A fine lettura si resta assai perplessi, in primo luogo perché sembra di essere in presenza di un bando per una selezione che avverrà, con buona pace per la Costituzione Italiana tramite i criteri di censo e velocità piuttosto che per qualità, capacità, conoscenza, creatività. In secondo luogo e soprattutto perché sembra che, alla fine, si mettano in gioco – evidenzia Neri – 90 mila euro per assegnare ad un soggetto esterno il compito di riuscire lì dove ha fallito l’assessore alla cultura Mallegni quando, mesi fa, si è rivolto, senza fortuna, a galleristi e commercianti per chiedere finanziamenti allo scopo di allestire mostre d’arte nel centro cittadino». —

L.B.

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