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La posta non arriva a casa e la multa aumenta di 400 euro

Luca Basile
La posta non arriva a casa e la multa aumenta di 400 euro

Disagi in alcune vie di Querceta dove la consegna della corrispondenza è in tilt I cittadini: «Gli atti giudiziari non arrivano, le bollette sono sempre scadute»

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Atti giudiziari che non arrivano, bollette consegnate dopo la scadenza di pagamento, corrispondenze inoltrate al domicilio sbagliato. «Così non è possibile andare avanti. Perché qui, oltre al disagio, c’è anche il danno». Parole di Mario Pippi, residente in via Pascoli, a Querceta, che alza la voce a nome di altre famiglie della zona.

«Abito ad un centinaio di metri, forse meno, dall’ufficio postale, ma è come se la mia residenza fosse 1000 chilometri da qui visto quello che sta capitando. Il disservizio della consegna postale, dalle nostre parti, è ormai un fatto cronico dato che va avanti da mesi e, apparentemente, è senza alcuna soluzione. La mia preoccupazione, e quella dei miei vicini – spiega Pippi – è dovuta al fatto che corriamo il rischio di non essere aggiornati in tempi utili sia per il pagamento di bollette, come purtroppo è già accaduto ma soprattutto in relazione agli atti giudiziari che comportano sanzioni particolarmente onerose in caso di comunicazione o consegna fatta con ritardo o errata. Il rammarico è ancora più accentuato dal fatto che sovente nella cassetta postale al nostro domicilio troviamo lettere i per persone che abitano in altre strade con altri nomi e cognomi. E così, alla fine, siamo costretti a scambiarci la posta tenendoci in contatto. È normale? Non lo è. E nonostante i ripetuti richiami ai soggetti preposti non è stato trovato alcun rimedio».

Con lo stesso Pippi che è al centro di una disavventura dai contorni surreali. «A causa di una mancata consegna di un verbale mi sono visto notificare una sanzione tre volte maggiore rispetto a quella originaria per un aggravio di circa 400 euro. Probabilmente l’avviso a mio nome sarà stato consegnato in via Pirandello invece che in via Pascoli dove abito. In poche parole, per avere oltrepassato il limite di velocità lungo una strada con autovelox sono stato sanzionato con l’aggravante di vedermi cancellati i 5 punti dalla patente: per il mancato recapito mi è stata raddoppiata la multa iniziale perché non ho comunicato in tempo utile di 60 giorni chi era alla guida dell’auto al momento della multa. Al tempo stesso mi hanno ridato i punti, proprio a causa di questa mancata comunicazione, ma in aggiunta mi è stata fatta di nuovo la multa che da 170 euro è passata a 220 euro. Ricapitolando – fa chiarezza Pippi – il mancato avviso ha comportata il raddoppio della multa iniziale da 170 a 355 euro con l’aggiunta della nuova sanzione pari a 220 euro. Oggi mi ritrovo così a pagare 570 euro complessive. E tutto questo per la mancata consegna a domicilio di un verbale. Assurdo. Chi di dovere intervenga per rimettere ordine in questo servizio». —



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