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Una piscina olimpionica per Viareggio: riparte il progetto del Bagno Balena

Melania Carnevali
Una piscina olimpionica per Viareggio: riparte il progetto del Bagno Balena

Il Tar ha annullato il provvedimento della Soprintendenza che bloccava l’intervento di copertura invernale della struttura

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VIAREGGIO. Una piscina olimpionica (di lunghezza) aperta tutto l’anno e a disposizione della città di Viareggio che, al momento, non ha nemmeno una piscina tutta sua. È il sogno firmato Bagno Balena che, dopo sedici anni, riparte grazie a una sentenza del Tar Toscana che ha sbloccato finalmente il progetto.

Tutto partì nel 2003, quando la società presentò il progetto al Comune. Due anni dopo, nel 2005, ottenne l’autorizzazione dall’ente per andare avanti nell’intervento che prevedeva la chiusura invernale della piscina dello stabilimento balneare. È una vasca, all’aperto, di tre corsie da cinquanta metri, l’unica piscina olimpionica di tutta la provincia di Lucca, che d’estate accoglie fior fiori di atleti e società sportive. A questa poi si aggiunge quella di 25 metri, alta 1.80, adatta anche agli allenamenti di pallanuoto.

Il sogno di una piscina olimpionica aperta tutto l’anno stava per diventare realtà quando, il 15 novembre dello stesso anno, la Soprintendenza per i beni architettonici di Lucca annullò l’autorizzazione del Comune di Viareggio. E tutto si arenò nelle secche della burocrazia.

Il Bagno Balena poi però ha presentato un ricorso al tribunale amministrativo, il quale adesso si è pronunciato dando ragione alla società e annullando il provvedimento della Soprintendenza. Questa, infatti, secondo il Tar, si sarebbe dovuta esprimere in sessanta giorni. Lo ha fatto in sessantuno. Quindi: non è valido.

E da qui riparte quel progetto «sicuramente da rivedere», spiega Vincenzo Lardinelli, titolare dello stabilimento balneare. Lardinelli sta con i piedi per terra. Sa che, in sedici anni, tutto è cambiato. «All’epoca sarebbe stata una cosa da realizzare al volo, adesso bisogna rivedere tutto», spiega, aggiungendo che «nei prossimi giorni andrò in Comune per sentire come posso muovermi».

Per Lardinelli «da una parte, questa sentenza, è una soddisfazione, perché conferma che avevamo ragione e che quel progetto era da realizzare. Dall’altra parte, però, rimane l’amaro in bocca, perché fa capire come siamo vittime dei tempi della burocrazia. Ci sono voluti anni per preparare il progetto e per presentarlo, altri anni per avere l’autorizzazione e altri anni ancora per sapere che si poteva realizzare. Ora va rivisto tutto. Quel progetto andava sicuramente bene per quell’epoca, adesso, non è detto». In tutta la provincia di Lucca, non c’è una piscina olimpionica (cioè con vasche da 50 metri). Viareggio, ad oggi, non ha nemmeno una piscina comunale, dopo la chiusura dell’impianto in Darsena finito nella morsa del fallimento della Patrimonio. Acquistata all’asta da un privato, promette di riaprire presto. Ma, in ogni caso, anche quella sarà di 25 metri di lunghezza.

«Noi abbiamo avuto campioni assoluti – racconta Lardinelli – come Dimitri Ricci, Marco Benedetti, Francesco Spada, che dovevano andare in altre città ad allenarsi o nelle piscine da 25 metri degli alberghi della Versilia. Il progetto del Bagno Balena non ambiva e non ambisce a ospitare manifestazioni sportive, ma piuttosto a dare una piscina agli atleti e alle società sportive per gli allenamenti olimpionici. Ha solo tre corsie, ma per gli allenamenti bastano».

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