Sicurezza
Una bolla in spiaggia per dormire sotto le stelle «È un volano per il turismo»
Il titolare del Bagno La Pace presenterà il suo piano durante la discussione sul futuro degli arenili: «Serve un’idea di rottura per il territorio»
VIAREGGIO. Chiamatelo visionario, oppure vedetelo come un imprenditore che ha il coraggio di fare qualcosa; qualcosa di diverso. Di provarci almeno. Provare ad aggiungere all’elenco di strutture ricettive sul territorio, qualcosa di inusuale e rivoluzionario. Cioè: una tenda a forma di bolla, di plastica rigida e trasparente, da piazzare in riva al mare la notte, sotto le stelle, e rimuovere poco dopo l’alba. Una soluzione abitativa già diffusa nel Nord Europa – e che attira non pochi turisti – e che piano piano si sta diffondendo anche in Italia, soprattutto nelle zone di campagna, come a Sant’Albino, ad esempio, in provincia di Siena, dove le bolle sono piazzate in campi verdi incontaminati. . Alessandro Meciani, titolare del Bagno La Pace e noto albergatore, le vuole portare anche sulla spiaggia di Viareggio. E l’idea, poi, potrebbe essere emulata anche dagli altri comuni della Versilia.
Certo, gli ostacoli non sono pochi. E lui lo sa perfettamente. «Tra il progetto e la sua realizzazione si sovrappone una montagna di problemi – racconta a Il Tirreno Meciani –: c’è la capitaneria che vuole le spiagge chiuse la notte, c’è il Demanio che dà le concessioni, il Suap che vieta agli stabilimenti balneari di fare attività alberghiera. Però almeno bisogna provarci e ora è il momento giusto».
Dopo la discussione sul regolamento urbanistico, si aprirà infatti il capitolo del Pua, il Piano di utilizzo degli arenili, che dovrebbe chiudersi entro la prossima primavera. «È dentro questa discussione che presenterò il progetto». Secondo Meciani «serve un’idea di rottura per rilanciare il turismo. Si fanno molti dibattiti, ma poi, di fatto, non si fa nulla. Questo progetto, invece, secondo me, potrebbe incrementare davvero il turismo. Questi tipi di strutture ricettive hanno una grossa richiesta all’estero. Attirano nuovi turisti. E lo stesso possono fare qui, a Viareggio».
Ogni stabilimento balneare, nel progetto di Meciani, potrebbe, calcolando gli spazi, installarne due in riva al mare, da rimuovere poi la mattina. E i balneari, poi, dice Meciani, «potrebbero anche darlo in gestione agli alberghi». Inoltre «facendo vivere le spiagge anche di notte, si risolverebbe il problema degli atti vandalici e dei furti negli stabilimenti». —
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