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Aumentano gli anziani poveri In bilancio più risorse per aiutarli

Cesare Bonifazi
Aumentano gli anziani poveri In bilancio più risorse per aiutarli

Sono 70 le persone con problemi economici da inserire nelle strutture d’assistenza L’impegno dell’amministrazione è cresciuto di quasi il 25% nell’arco di cinque anni 

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Non un allarme sociale ma comunque una situazione che si aggrava di anno in anno. Si tratta degli anziani poveri o con una famiglia che non riesce a dare supporto che devono essere inserite nelle strutture d’assistenza del Comune di Camaiore. Un impegno di spesa che cresce ogni anno: le cifre previste nei bilanci degli ultimi anni fanno vedere come l’amministrazione comunale debba impiegare sempre più risorse nel Sociale. Si parla del 24, 9% in più dal 2015 al 2019. Ovvero in soli cinque anni.

Lo dice il bilancio comunale che prevede nel 240mila euro per l’assistenza agli anziani. Ci sono stati infatti rilevanti aumenti sulle previsioni di spesa del capitolo rette case di riposo – da 260. 000 ai 340. 000 del corrente anno. Quest’ultima cifra potrà essere ritoccata perché sono previste delle integrazioni in corso d’anno.

Scendendo nello specifico, ecco le cifre, carte alla mano: il bilancio consultivo del 2015 ha previsto uno stanziamento di 272.300 euro, per il 2016 consuntivo erano previsti 284.900 euro, per il consuntivo 2017 invece 330.654 euro e per il preventivo di quest’anno, ovvero i soldi che sono previsti per l’annualità in corso, si arriva alla punta di 340mila euro. Cifre che riguardano l’assistenza domiciliare integrata (50mila euro), per i centri diurni per anziani (80mila euro), per l’assistenza domiciliare per anziani non sufficienti (120mila euro ) e contributi per farmaci per 30mila euro.

Gli utenti nel 2017 erano 49 ma adesso, secondo le stime del Comune (la cifra può variare a seconda dei casi che verranno trattati di comune accordo con gli assistenti sociali) si parla ci 70 persone con problemi economici che riceveranno aiuti. Di questa cifra, tuttavia, non tutti sono a pieno carico dell’amministrazione: dei settanta infatti soltanto venti sono coloro che ricevono un aiuto in quota, ovvero in parte, mentre gli altri cinquanta sono totalmente sovvenzionati dal Comune.

«I casi sono valutati di volta in volta in accordo con gli assistenti sociali - spiega l’assessora al Sociale Anna Graziani - Il dato triste è che Camaiore non solo ha il dato di anzianità più alto della Versilia ma che ci sono situazioni come queste. La mia indicazione, che ho condiviso con l’assessore al Bilancio Marco Mecchi, è che queste situazioni vengano tutelate il più possibile dall’amministrazione. Non concediamo aiuti a tutti: controlliamo l’Isee, ovvero il modulo per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata».

Sebbene la maggior parte di questi anziani abbiano una soglia di reddito inferiore a 9mila euro, quindi poco più della pensione sociale, non è solo il reddito l’indicatore per rientrare: «Di solito - continua Graziani - si chiede anche ai parenti di contribuire, quindi viene valutata la situazione nel proprio complesso, tenendo anche in considerazione dunque tutto il contesto familiare in cui l’anziano si trova. Scatta la copertura del Comune quando si hanno i casi di pensione sociale o poco più».

Il Comune fa sapere che l’idea è quella di lasciare l’anziano all’interno del nucleo familiare ed entrano nelle Rsa soltanto nei casi in cui questo non sia possibile». —

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