Il Tirreno

Versilia

nell’area portuale  

La cantieristica mangia spazio ai pescatori

D.F.-
La cantieristica mangia spazio ai pescatori

La decisione dell’Autorità portuale: 60 metri di banchina dei pescherecci saranno destinati ad alaggio e varo

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VIAREGGIO. Cinquanta metri di banchina pescatori destinati ad attività di alaggio e varo delle imbarcazioni. Lo ha deciso l’Autorità portuale regionale, con un proprio atto, dopo il confronto avuto anche con la Capitaneria di porto. Un’operazione che preannuncia la scelta che da tempo si racconta come elemento portante della Variante al Piano regolatore portuale alla quale sta lavorando l’Authority del segretario Fabrizio Morelli: portare gli yacht su quella che oggi è la banchina destinata ai pescherecci.

Nel chiedere agli Enti competenti come si facciano a mescolare le attività di alaggio e varo e quella della pesca (attività di tipo alimentare con tutte le norme igieniche previste) la risposta che il cronista raccoglie è una sola: «Tanto i pescatori andranno nell’area dl nuovo Mercato ittico». I cui lavori di costruzione sono in corso, con una proroga di tre mesi che il Comune di Viareggio ha appena concesso all’azienda che esegue l’intervento di completamento della struttura finanziata dalla Regione Toscana nel 2007.

D’altra parte, l’operazione prevista in area portuale per la banchina pescatori è in linea con la previsione del Regolamento urbanistico in fase di approvazione per il vecchio Mercato ittico. Destinato a trasformarsi in area dedicata alla cantieristica nautica. Con l’attività industriale che avanza e conquista terreno e approdi e la pesca che arretra.

«Della decisione dell’Autorità portuale non sapevamo niente», spiega al Tirreno Alessandra Malfatti, presidente della “Cittadella della pesca”. Però ci è sempre stato garantito che ai pescatori sarà destinato uno spazio per una sessantina di barche, con il criterio della medesima metratura nei medesimi spazi. Insomma, se fanno spostare i pescherecci da una parte, devono poi dare spazio dall’altra. Considerando che, oltre ai pescherecci, devono essere garantiti 40 metri per lo sbarco del pescato e gli approdi delle barche in transito, perché il nostro - per la Regione - è un porto peschereccio».

Resta poi il fatto, non di poco contro, che nell’area del mercato ittico «non ci sono ormeggi». Intanto, però, l’attività cantieristica si “mangia” un pezzo dello spazio attualmente destinato ai pescatori senza che sia indicato dove la categoria recupera i 50 metri persi sull’angolo con la banchina Lenci. —

D.F.-

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