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Il pullman per Lucca c’è ma l’autista no, disagi per i pendolari

Il pullman per Lucca c’è ma l’autista no, disagi per i pendolari

Hanno dovuto attendere la partenza del mezzo successivo, perdendo la coincidenza e arrivando tardi al lavoro

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VIAREGGIO. Il pullman c’è, ma l’autista no. E così i pendolari devono attendere la partenza del mezzo successivo, perdono la coincidenza a Lucca e arrivano tardi a lavoro. Un lunedì più “lunedì” del solito”, quello di ieri, per una ventina di persone: ai già cronici disagi conseguenti all’interruzione (sino al 30 giugno) della tratta Viareggio-Lucca per i lavori alla galleria Ceracci, se ne sono aggiunti di ulteriori. Come ogni mattina, i pendolari si recano nel piazzale di fianco all’ingresso della stazione in attesa del bus sostitutivo diretto a Lucca, l’FI411 delle 5,29. Che però non parte, perché manca l’autista.. Assonnati, sbalorditi e pure arrabbiati, i viaggiatori si rivolgono al conducente di un altro mezzo, l’FI413 delle 5,48, chiedendo di anticipare lo start per riuscire a salire poi sul treno regionale 3023 Lucca-Firenze delle 6,09. Il conducente contatta telefonicamente la compagnia. La risposta è negativa: il pullman delle 5,48 deve partire alle 5,48, non prima. I pendolari, sempre più irritati, tra sbadigli e imprecazioni, vi prendono posto. Per loro, oltre al danno, pure la beffa. Perché quel mezzo transita (e ferma) a Massarosa, impiegando 50 minuti (e non 30) per completare il tragitto. Quando mettono piede a Lucca, la coincidenza è già saltata da oltre mezz’ora.

«Di solito vediamo l’autista del primo bus arrivare in auto, ma ieri non è stato così. Ci siamo accorti subito di questa anomalia, tanto da allertare subito quello del mezzo seguente. Questa situazione ha creato non pochi problemi a una ventina di persone. Oltretutto a quell’ora non c’era nessuno del personale di Trenitalia». A parlare è Anna Maria Perseo, una pendolare. Quotidianamente (o quasi) si serve dell’FI411 delle 5,29 con destinazione e, da qui, del treno che la conduce a Prato, dove lavora. «Un disservizio così palese non mi era mai capitato. Va ad aggiungersi ad altri abituali, come il volume altissimo degli altoparlanti o la mancata fermata alla stazione di Borgonuovo, che obbliga me e altri a cambiare a Pistoia».

Trenitalia chiede scusa ai passeggeri «perché siamo noi ad aver affidato ad aziende esterne il servizio sostitutivo di autobus, il loro malumore è legittimo e lo comprendiamo» precisando però che «nessuno ha provveduto ad avvisarci prontamente altrimenti avremmo cercato una soluzione più rapida ed efficace». Anna Maria Perseo rimarca inoltre un’altra criticità già segnalata da altri pendolari. «È capitato più di una volta che il treno su cui viaggiavo arrivasse a Lucca in ritardo e che il pullman per Viareggio fosse già partito, lasciandoci a piedi».

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