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Versilia

tra le banchine 

Viareggio Porto, a breve l’offerta dei diportisti

D.F.
Viareggio Porto, a breve l’offerta dei diportisti

La raccolta fondi si conclude tra dieci giorni: «Ma abbiamo già superato l’obiettivo che ci eravamo posti», dichiara la cooperativa

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VIAREGGIO. «Tra poco più di dieci giorni si concluderà la raccolta fondi della Cooperativa porto turistico di Viareggio, finalizzata all’acquisto della Viareggio Porto in liquidazione. Ma già da giorni abbiamo raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo che ci eravamo posti», è la comunicazione della stessa cooperativa. Diportisti pronti, dunque, a presentate l’offerta irrevocabile di acquisto al Tribunale di Lucca per comprare la società interamente pubblica in concordato ormai da cinque anni. «Le quote di nuovi associati», informa la Cooperativa, «continuano ad arrivare numerose, garantendoci la possibilità di ridurre la quota del finanziamento. Ma, soprattutto, ci danno soddisfazione per tutto il lavoro fatto fino ad oggi ed il riconoscimento della qualità della nostra proposta, centrata sulla rinascita del diporto minore, attraverso il miglioramento qualitativo dei beni oggetto delle concessioni e quindi punti di attrattiva per il turismo nautico, che inevitabilmente porterà benessere in città ed in Versilia.

Sullo sfondo della vicenda c’è, però, quanto sta decidendo la Regione Toscana che ha dato mandato all’Autorità portuale di procedere ad una verifica dei conti e dei beni della società, al fine di valutare la revoca delle concessioni della società (Madonnina, Triagolino, banchine in Darsena). Un percorso che procede in questo senso anche se il Comitato portuale di giovedì scorso non ha toccato il tema che non risulta calendarizzato, al momento, per la prossima riunione, il 6 maggio.

E trapelano, proprio negli ultimi giorni, notizie di un nuovo bando d’asta a breve.

«Quello che a nostro avviso manca», così intervengono i diportisti della Madonnina, «è il carattere pubblico di questa iniziativa. Sarebbe interessante sentire dalla bocca degli estensori della delibera di Giunta regionale (quella del 4 marzo che stanzia 3 milioni per l’operazione Viareggio Porto, ndr) i particolari del Piano d’intervento, le concessioni interessate, le modalità gestionali, magari in un incontro a Viareggio o meglio in una tavola rotonda tra i diversi portatori d’interesse. Lo diciamo perché in assenza di chiarimenti ognuno dà la sua interpretazione ed il gossip si spreca. C’è addirittura chi interviene sui giornali candidandosi a gestire i fondi della Regione ai già noti imprenditori di Viareggio. E dov’è scritto che la Regione spende soldi per mantenere il carattere pubblico del porto e poi darlo ai privati?».

I diportisti della Viareggio Porto, così conclude la nota diffusa ieri, «chiedono trasparenza e correttezza, perché in questo modo si possono trovare le soluzioni migliori per la città e per i diportisti». —

D.F.

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