Attenzione
Il Comune: «Realizzeremo una Torre Eiffel a Fiumetto»
È un albero in acciaio di 25-30 metri su cui si salirà attraverso 300 scalini Il progetto firmato da Tiziano Lera e Angelo Mugnaini «si finanzierà da solo»
PIETRASANTA. «Sarà la nostra Torre Eiffel. O, più semplicemente, un nuovo pontile: in verticale». Fra sogno e realtà le parole del sindaco Alberto Giovannetti rendono l’idea di un progetto piuttosto ambizioso a cui sta lavorando l’amministrazione comunale: quello di un albero in acciaio, incorniciato da una scalinata che si inerpica fino a 25-30 metri di altezza, da realizzare in piazza D’Annunzio a Fiumetto.
Una sorte di opera-osservatorio, con in dote, nella sua sommità, cannocchiali e spazi di camminamento dove sembrerà di passeggiare nel vuoto. «Una visuale privilegiata dove osservare le immense bellezze della terra di Versilia e del suo intorno» è il pensiero dell’artista Angelo Mugnaini e dell’architetto Tiziano Lera firmatari di un progetto ispirato dallo stesso Giovannetti. «Pensiamo ad un’opera realizzata dai nostri artigiani e con le energie creative e tecniche locali, un’attrazione internazionale per cui i turisti faranno la fila. È un progetto molto ambizioso che potrebbe dare concretamente un nuovo impulso alla frazione di Fiumetto mentre alla nostra città e alla Versilia una visibilità ed una promozione mondiale perché sarebbe la più grande opera d’arte realizzata fino ad oggi in Italia. Sognare non costa niente e noi abbiamo il coraggio per farlo. Di certo rappresenterebbe qualcosa di straordinario per il turismo di Marina di Pietrasanta», fa sapere il sindaco che aggiunge. «È un’idea su cui ho riflettuto a lungo, prima di cominciare a discuterne: adesso abbiamo trovato le persone giuste per svilupparla».
Saranno 300 gli scalini da fare per raggiungere la chioma-terrazza accessibile anche con un ascensore per consentirne la piena fruibilità a portatori di handicap ed anziani: lo studio di fattibilità e sostenibilità economica da parte dello Studio Quiriconi è già in corso. In scia restano, però, alcuni punti di domanda: con quali soldi potrà essere realizzata una torre del genere? E visto che siamo ad un passo dal mare e dalla pineta della Versiliana, quale sarà l’impatto? Come a dire che ad oggi siamo ancora nel campo delle ipotesi. «Questa opera, che abbiamo chiamato Albero della Vita, labirinto spazio temporale. Si autofinanzierà da sola perché verrà fatto pagare un biglietto, posso immaginare – spiega Lera – per salire fino in cima. Sarà qualcosa di unico non solo per la Versilia, ma per tutta Italia: una visuale splendida per ammirare e scoprire i nostri tesori dimenticati o forse mai conosciuti dalle nuove generazioni: le Alpi Apuane, la Gorgona in lontananza. Con la storia raccontata, attraverso il cannocchiale, per immagini. L’impatto ambientale? Quello andrebbe valutato quando si vedono certe antenne a giro, non per un’opera come la nostra che privilegia un tipo di materiale assolutamente sostenibile e che si ispira, come albero, al pino che domina piazza Matteotti a Pietrasanta. È nostro dovere lasciare delle tracce di quello che siamo stati e di quello che custodisce la nostra Versilia. Questo albero – continua Lera – potrebbe infatti essere un testimone ideale del nostro passaggio. Quanto tempo, autorizzazioni in mano, ci vorrebbe per realizzarla? Penso 6 mesi, non di più. E, lo ripeto, avremmo un’opera d’arte unica è vivibile da tutti in ogni contesto». —
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