La manifestazione
Sicurezza ferroviaria, indagini più trasparenti
Anche alla Camera accolte le richieste dei familiari delle vittime della strage di Viareggio e dei rappresentanti dei ferrovieri
VIAREGGIO. «In commissione trasporti alla Camera abbiamo espresso il parere favorevole del Movimento 5 Stelle allo schema di decreto che recepisce la direttiva europea 798 del 2016 in materia di sicurezza ferroviaria. Tra le condizioni poste su nostra iniziativa c'è quella di assicurare maggiore trasparenza e maggiore agibilità a chi svolge le indagini e ai soggetti coinvolti in caso di incidenti ferroviari». Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle Diego De Lorenzis e Paolo Ficara, rispettivamente vicepresidente e membro della commissione trasporti alla Camera. Analoga iniziativa era stata perseguita e portata a buon fine in commissione trasporti al Senato dal senatore Massimo Mallegni di Forza Italia.
«È un contributo di chiarezza che dobbiamo alle tante vittime di questi anni», spiegano i due deputati Cinque stelle: «Massima trasparenza, obbligo di fornire le informazioni e possibilità di presentare pareri e opinioni al fine di migliorare la qualità delle relazioni di indagine sono le novità che abbiamo voluto sottolineare. Abbiamo anche ampliato il novero dei soggetti coinvolti da questo processo, estendendolo anche a figure non previste inizialmente come i responsabili della manutenzione, che insieme alle vittime e ai loro parenti, potranno fornire le proprie deduzioni e pareri e acquisire a loro volta dati e informazioni. Nell'assumere quest'orientamento in commissione abbiamo posto grande attenzione alle indicazioni dei soggetti auditi e alle memorie scritte, come quella dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, a conferma della priorità che assumono la trasparenza e la partecipazione dei soggetti a diverso titolo coinvolti nel caso di incidenti».
Erano stati i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza di tutto il settore Fs a contestare ufficialmente che quella trasparenza che tanto importante si era dimostrata nelle indagini dell’organo investigativo del ministero dei trasporti fosse stata cancellata nel recepimento da parte dell’Italia della Direttiva europea in materia di sicurezza ferroviaria che prende le mose anche dalla Task Force creata dopo il disastro ferroviario di Viareggio.
E proprio i familiari delle trentadue vittime della strage del 29 giugno 2009 avevano sostenuto con forza la richiesta di trasparenza e partecipazione di tutti i soggetti coinvolti ed interessati al percorso investigativo dell’organo del ministero dei trasporti (oggi Digifema). Inviando ai parlamentari tutta una serie di sottolineature al recepimento della Direttiva che derivano proprio dall’esperienza maturata in questo terribile decennio dedicato alla battaglia per la sicurezza ferroviaria lungo i binari d’Italia e d’Europa. —
D.F.
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