Il dolore
«Non ci volevo credere»
Il commosso ricordo degli operai della carrozzeria dove la vittima lavorava ma anche di un amico ed ex compagno di scuola
VECCHIANO. Ha le lacrime agli occhi Matteo Valeri, titolare dell’autocarrozzeria “Azzurra” di Migliarino. L’uomo ha appena saputo dalla polizia municipale che lo chiamato per fare alcuni accertamenti dopo l’incidente che un suo giovane dipendente è morto. L’imprenditore quasi non ci voleva credere.
«Sono venuti i vigili, mi hanno chiesto informazioni sull’auto che era andata fuori strada – dice – ma all’inizio non ho collegato che poteva essere quella di Mario (secondo nome della vittima, ndr). Solo dopo ho capito, l’auto risulta intestata al ministero dell’Interno, forse per il lavoro del padre. Poi sono arrivati altri colleghi e allora ho realizzato quello che era successo».
Un silenzio di dolore scende nella carrozzeria quando mancano pochi minuti all’inizio della pausa pranzo. Gli operai si ritrovano davanti all’ingresso dell’azienda. Parlano tra di loro, ascoltano il racconto di due operai che sono stati sul luogo dell’incidente quando hanno letto su internet la notizia e riconosciuto la vettura dello sfortunato ventenne. La vittima lavorava da poco a Migliarino ma si era subito fatto apprezzare dai colleghi per il modo semplice di proporsi. «Un bravo ragazzo davvero – dice un collega – non aveva mai comportamenti eccessivi, sempre tranquillo».
La notizia del tragico incidente ha colpito anche gli amici e i compagni della scuola superiore. E come spesso succede è proprio sui social che arrivano i primi pensieri in ricordo dell’amico che non c’è più. «A 15, 16, 17 anni fai tante cavolate, le ore passate a scuola a fare casino, le litigate a caso tra di noi, i culi enormi presi dai professori, e tutto ciò fa parte di una fase di vita. La più bella», comincia così il ricordo di Andrea Puntoni, volontario della Pubblica assistenza del Litorale pisano e amico della vittima. «Tanti compagni non li vedi più e forse è anche meglio così, ma ti rimangono dentro giusto quelle cinque o sei persone che ti porterai per tutta la vita dentro di te, amici con cui hai passato cinque anni di fuoco, che hai condiviso tante di quelle cose da scriverci un libro. Ma purtroppo oggi se né andata una di quelle magnifiche persone che citavo prima, un amico vero. In questo momento è come se ci fosse un black out nella mia testa, provo a ricordami ogni singolo episodio passato al tuo fianco, ma non rendendomi ancora conto, che te al mio fianco non ci sei più. Ciao amico mio. Buon viaggio».
E tante persone, da ieri pomeriggio, cioè da quando si è diffusa la notizia dell’incidente, si sono unite al dolore della famiglia del ventenne la cui vita è stata spezzata in maniera prematura da un incidente d’auto, nella prima mattina di ieri, mentre percorreva una strada sterrata, una scorciatoia, nella campagna. —
S.C.
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