Sicurezza
Blitz della polizia nei centri massaggi gestiti da orientali
Sono entrati in azione in contemporanea l’altro ieri in alcuni dei centri massaggi orientali che negli ultimi anni sono stati aperti in gran numero in città. Poliziotti del commissariato, agenti della polizia municipale e personale dell’Asl Versilia hanno fatto irruzione all’interno di almeno quattro locali - tutti ricavati all’interno di fondi commerciali nel centro città - per verificare se fossero state rispettate sia le norme igienico-sanitarie previste dalla normativa che quelle di tipo amministrativo che disciplina questo genere di attività, ma anche per verificare che alcuni di questi centri massaggi non fossero in realtà luoghi dove si pratica sesso a pagamento.
Il bilancio finale dei controlli non è ancora stato ufficializzato e un report in proposito sarà fatto soltanto nei prossimi giorni. Ma dalle prime indiscrezioni trapelate emergono una serie di irregolarità riscontrate sia da un punto di vista amministrativo che igienico-sanitario. Irregolarità che porteranno ad una serie di sanzioni nei confronti dei titolari dei centro massaggi ma che in qualche caso in cui sono stati riscontrati problemi più consistenti potrebbero portare anche alla richiesta di chiusura dell’attività imprenditoriale.
Per quello che riguarda l’utilizzo dei centri massaggi orientali come luoghi dove praticare sesso a pagamento, in almeno un paio di casi sarebbero stati riscontrati dei casi sospetti all’interno di alcune cabine dove venivano praticati massaggi “intimi”. A questo proposito sono stati identificati sia i clienti che usufruivano delle prestazioni che le operatrici. E’ possibile che possano venire interrogati già a partire dai prossimi giorni per capire il genere di prestazioni offerte e, di conseguenza, se possa configurarsi per i gestori dei centri massaggi orientali il reato di sfruttamento della prostituzione.
Secondo quanto trapelato, gli agenti del commissariato di polizia e quelli della polizia municipale di Viareggio si sarebbero presentati dapprima come dei potenziali clienti interessati all’attività reclamizzata sulle vetrine (quasi tutte realizzate in modo da non permettere di vedere ciò che avviene all’interno) per poi palesarsi in forma ufficiale in modo da capire cosa accadeva davvero all’interno delle stanze dedicate ai massaggi. —
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