Sicurezza
Viareggio “capitale” per tre giorni della neurologia
All’hotel Principe di Piemonte saranno oltre duecento gli specialisti che si confronteranno nel terzo Meeting sulle Neuroscienze Toscane
VIAREGGIO. Sarà Viareggio, da venerdì a domenica, la “capitale” della neurologia in Toscana. All’hotel Principe di Piemonte saranno oltre duecento gli specialisti che si confronteranno nel terzo Meeting sulle Neuroscienze Toscane, presieduto da Paolo Del Dotto, direttore della unità operativa complessa di Viareggio e Gabriele Siciliano, della clinica neurologica all’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Fra i tanti, due gli argomenti di spicco: ictus ischemico e sclerosi multipla.
Ictus
Il primo – si dirà - interessa in Toscana circa dodicimila individui ogni anno e rappresenta una delle principali cause di morte e di disabilità. Colpisce soprattutto persone oltre i 65 anni, anche se sono sempre più frequenti casi di ictus giovanile (sotto i cinquanta). Fino a dieci anni fa non avevamo alcun mezzo per combatterlo. Oggi, per sciogliere la trombosi abbiamo la fibrinolisi ovvero la somministrazione endovenosa di un farmaco che scioglie il coagulo oppure quando l’ ostruzione riguarda le principali arterie cerebrali, è possibile la rimozione mediante speciali sonde che i neuroradiologi interventisti riescono ad introdurre all’interno dei vasi. Queste metodiche hanno consentito di ridurre la mortalità per ictus ischemico nella regione toscana all’8-9 per cento contro la media nazionale del 12-13 per cento.
Sclerosi multipla
La sclerosi multipla – invece - interessa giovani tra i venti e quarant’anni e nel tempo conduce a gravi disabilità. Sono circa settemila i toscani affetti dalla malattia. Abbiamo a disposizione dieci farmaci nuovi in grado di rallentare il decorso della malattia. Diverse le forme: principalmente quella a ricadute e remissioni e quella progressiva, meno frequente ma più grave, per la quale però si è reso disponibile da pochi mesi il primo farmaco efficace.
Malattie rare
Durante il convegno che inizia domani all’Hotel Principe di Piemonte si parlerà anche di malattie rare, in quanto la metà circa delle settemila conosciute sono neurologiche. Anche in questo campo si sono aperte possibilità di terapie farmacologiche nuove, contro l’atrofia muscolare spinale e la distrofia muscolare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google