Italia
Stabilimenti balneari, via libera ai lavori ma non per le piscine
Il Comune autorizza dalla manutenzione ordinaria alla ristrutturazione ma non permette nuovi volumi. Per questo serve il Piano degli arenili
VIAREGGIO. Via libera ai lavori negli stabilimenti balneari da parte del Comune di Viareggio, tra approvazione del nuovo Regolamento urbanistico (prevista entro fine aprile, secondo le previsioni dell’assessore Federico Pierucci) e nuovo Piano particolareggiato dell’arenile, cui l’amministrazione Del Ghingaro ha intenzione di mettere mano «subito dopo l’approvazione del Regolamento urbanistico». Tutti i lavori, dalla manutenzione ordinaria alla ristrutturazione ricostruttiva, è stato spiegato ieri in commissione urbanistica (presidente Riccardo Pieraccini): tranne la realizzazione di nuovi volumi, piscine comprese.
Alla decisione si è arrivati in seguito alle osservazioni al Regolamento urbanistico presentate da Pietro Guardi, presidente dell’Associazione balneari Viareggio (oltre che consigliere comunale di maggioranza), dall’ingegnere Paolo Polvani, in qualità di tecnico professionista (il quale aveva richiesto proprio il via libera per le nuove piscine), e da 5 stabilimenti balneari tra Terrazza della Repubblica, e Passeggiata.
«Tutti gli interventi consentiti», spiega l’assessore Pierucci, «possono essere eseguiti a a parità di sagoma e senza aumenti di volume». Un’esigenza forte - quella degli stabilimenti - come sottolinea il presidente Guardi: «Alcuni concessionari hanno assunto l’impegno di eseguire determinati lavori stipulando atto formale», ai sensi del Codice della navigazione per la proroga della concessione. «Lo stesso impegno», continua Guardi, «è stato assunto nei confronti dei clienti per ammodernare ed innovare le strutture balneari esistenti, nonché con gli Istituti bancari per l’erogazione dei mutui».
Tra gli interventi richiesti, per esempio, l’ampliamento della casa di guardianaggio e prolungamento del vagone cabine (bagno “Giuseppina II”), realizzazione di cucina per ristorazione e bar e prolungamento vagone (bagno “Annita”), dotazione dello stabilimento balneare di una passerella per portatori di handicap fino al mare e di poter installare, d’inverno, strutture tenso rimovibili (bagno “Maber”).
«Mi sembra un venire incontro notevole», sottolinea l’assessore Pierucci dopo il voto positivo della commissione urbanistica. Anche se resta l’esigenza di non perdere tempo, perché le piscine sono davvero l’elemento che fa la differenza per uno stabilimento balneare. E questo la dice lunga, purtroppo, sulla qualità dell’acqua del mare di Viareggio.
«Subito dopo l’approvazione del Regolamento urbanistico», ha sottolineato il capogruppo del Pd, Luca Poletti, «sarà il caso di mettere mano all’avvio di procedimento per il nuovo Piano strutturale, pena la decadenza del Regolamento urbanistico approvato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
