Il Tirreno

Versilia

All’EX LUCCHESI 

Ore di attesa per un certificato proteste al distretto sanitario

Luca Basile
Ore di attesa per un certificato proteste al distretto sanitario

Troppo pochi due sportelli operativi: gli addetti fanno il possibile ma non basta La responsabile Asl: «Comprendo i disagi ma chiedo agli utenti più flessibilità»

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. Dopo due ore di attesa e sospiri sempre più ostentati la signora in fila, con il biglietto numero 52 che frulla nervosamente fra una mano e l’altra e il marito che passeggia nervosamente davanti all’ingresso, sbotta: «Così è impossibile, ma cosa bisogna fare per avere un timbro su una semplice esenzione?». Domanda che innesca il malumore di diverse decine di utenti chiamati a fare mattinata al presidio distrettuale all’ex ospedale Lucchesi: chi per il cambio medico, chi per prendere un appuntamento al Cup e chi ancora per le esenzioni per patologia, invalidità, fasce di reddito. O ancora per una semplice attivazione della tessera sanitaria. Tutti in fila ad attendere il proprio turno: gli sportelli sono due, quello per il Cup e quello per le esenzioni. Anche gli addetti sono due: fanno il possibile, ma non basta. Le pratiche necessitano di tempo, le domande vanno supportate da carte, certificati e altro materiale cartaceo.

«Sono arrivata alle 9 – gli sportelli sono aperti alle 8 alle 12, ndr – avevo davanti a me già una ventina di persone: manca poco alle 11 e non so ancora quando mi chiameranno. Devo ritirare un’esenzione per invalidità – spiega Chiara –: ma perché, visto che la mole di lavoro dei due sportelli è diversa non si fa in modo che entrambi siano operativi con il supporto di un ulteriore addetto? Non si possono trascorrere due ore per un certificato».

C’è chi parla di errori nelle prenotazioni. «Mi sono recata al Cup di Pietrasanta – fa sapere Alessandra – in più occasioni: a parte l’attesa lunghissima, devo rilevare che ci sono anche errori. È capitato che in quel Cup mi veniva detto che non c’erano posti liberi per una visita, quando però ho fatto analoga richiesta in un altro Cup il posto c’era. Le criticità sono evidenti: forse per carenza di personale o per motivi che non conosco. L’azienda deve porre rimedio perché le persone, specie quando hanno problemi di salute, devono essere ascoltate e non lasciate ad aspettare per ore con il rischio di non vedere neppure risolvere quanto da loro richiesto».

Valeria Furno, responsabile dei front office della Versilia e piana della Lucchesia ammette la problematica dell’attesa «che però riguarda Pietrasanta come altre realtà. Bisogna poi considerare i periodi: in questi giorni molti utenti si sono presentati al distretto perché scadevano i termini per le richieste di esenzione per le fasce di reddito. Detto questo a Pietrasanta gli addetti effettivi agli sportelli sono 3 ma uno di questi è assente per giustificati motivi familiari. Il carico di lavoro è importante, ma a parte alcuni periodi due persone sono sufficienti. Ad ogni modo ho chiesto la sostituzione della persona oggi assente. Attesa per una pratica fino a due ore? Lo escludo. Comprendo i disagi degli utenti, ma chiedo più flessibilità. In taluni casi le file potrebbero essere evitate facendo ricorso al servizio online o alla macchinetta automatica presente nel distretto». —

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