Il dolore
Festival di Sant’Anna, ecco i protagonisti
L’evento si articolerà in otto appuntamenti in due giorni con Veltroni, Damilano, Toscani, Buffa e tanti altri
STAZZEMA. Il nemico della libertà. La rivoluzione dei buoni sentimenti. Stadi brutali e l’arena dei social. Sono alcuni dei temi che saranno trattati alla prima edizione del Festival di Sant’Anna di Stazzema, "La prima cosa bella - Sguardi diversi sull’Italia di oggi". Otto appuntamenti, in due giorni, in cui interverranno Marco Damilano, Walter Veltroni, Oliviero Toscani, Pierluigi Battista, Pamela Villoresi e Pier Vittorio Buffa, Ubaldo Pantani, Paolo Condò e Massimo Oldani.
Gli incontri - che si svolgeranno il 24 e 25 aprile 2019 sulla Piazza della chiesa di Sant’Anna (a ingresso libero) - saranno moderati da Francesca Baraghini, giornalista di Sky tg24. Il titolo della prima edizione è evocativo - spiegano dal museo della Resistenza di Sant’Anna - ed è di per sé un segnale di rinascita. La strage nazifascista del 12 agosto 1944 di Stazzema, come tutti gli orrori della guerra e delle guerre, hanno lasciato la forza di risollevarci, di stabilire dei principi che sono alla base del vivere civile e democratico, la capacità di parlare di progresso e si diritti dell’uomo, di guardare al futuro con ottimismo. Ed è in un momento in cui questi principi si credevano saldi e stabili che invece sembrano perdere di consistenza e svuotarsi di contenuti.
Per questo Sant’Anna di Stazzema vuole essere il luogo nel quale riscoprirne la bellezza, la forza, l’utilità. Per il festival sarà a breve online il sito dedicato www. santannafestival. it dove sarà possibile reperire approfondimenti sugli interventi, scaricare foto e locandine, collegarsi ai social ufficiali. «Oggi, probabilmente per la prima volta dopo oltre 70 anni, ci rendiamo conto che, come diceva Bobbio, il cammino della democrazia non è un cammino facile - spiega il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, che ha avuto l’idea del festival -. Non è un cammino inesorabile e non ci possiamo abbandonare ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità. Il progresso dell’uomo, quella concezione dell’uomo, della società e della storia che ci ha tenuto uniti, in pace, per molti anni, dà segni forti di disgregamento. Per questo crediamo che sia necessario parlare di valori in modo diverso, per far capire l’importanza che essi hanno per la vita di tutti giorni. I valori e i diritti non sono un bene astratto". Gli ospiti saranno chiamati a dare un contributo, un loro punto di vista, frutto della loro esperienza di uomini e donne della cultura, dello spettacolo, del giornalismo, dalla prospettiva di Sant’Anna di Stazzema, in cerca di spunti, e linguaggi per affrontare il contesto storico sociale».
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