La protesta
Chi apre una bottega a Massarosa non paga la Tari
Il Comune prevede agevolazioni in tutti i centri abitati. Riguarderanno anche le attività aperte dal primo gennaio
Massarosa. Incentivi a chi apre una nuova attività. È stata approvata dalla giunta di Massarosa la cosiddetta “no-tax area” per le attività che fanno commercio al dettaglio: si parla cioè di alimentari e non alimentari, e botteghe artigiane che abbiano anche attività di commercio. . Ci sono dei requisiti da seguire: rientrano nel provvedimento le nuove aperture per quelle botteghe che abbiano una superficie inferiore a 150 metri quadrati che si trovano nei centri abitati del Comune. Questi piccoli imprenditori e artigiani, secondo la decisione del Comune, non dovranno pagare la tassa dei rifiuti, la Tari, per due anni. Il provvedimento sarà valido anche per le attività già aperte quest’anno (dal 1 gennaio).
Per poter richiedere lo sgravio basta presentare una domanda al Comune in cui viene fatta autocertificazione dell’apertura. L’esenzione troverà copertura con uno stanziamento specifico all’interno del bilancio.
«Questo provvedimento servirà per dare impulso alla nascita di piccoli negozi di vicinato – spiega la consigliera delegata al commercio Cristina Batini che ha fortemente voluto il provvedimento – in questo modo aiutiamo chi ha il coraggio di aprire una nuova attività. Purtroppo non abbiamo potuto agire prima perché stavamo aspettano lo strumento legislativo giusto: è arrivato infatti in queste settimane il nuovo codice del commercio varato dalla Regione Toscana».
Questa nuova disposizione si va ad aggiungere agli incentivi già previsti dalla normativa nazionale per i proprietari di fondi che decidono di affittare un negozio chiuso e che si concretizzano in una tassazione agevolata sugli importi del canone con l’applicazione di una cedolare secca del 21 per cento.
«Il percorso della no-tax area per il commercio è frutto di un tavolo di concertazione – spiega l’assessore al bilancio Stefano Natali – con associazioni di categorie Confesercenti e Confcommercio, i presidenti dei Ccn e l’associazione Verdelago che aveva già sollecitato la questione. Una decisione importante – ribadisce Natali – che abbiamo reso possibile attraverso una modifica del regolamento della Tari e che trova copertura di spesa in apposito stanziamento di bilancio». –
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