Addio a Bruno “lo sceriffo” titolare della nota pizzeria
Originario di Pietrasanta venti anni fa aveva aperto un locale punto di riferimento del quartiere Marco Polo Lascia la moglie e due figli
viareggio. Amava i cavalli, Bruno Giannecchini. Li amava a tal punto che qualcuno, un giorno, decise di affibbiargli un soprannome, “Lo Sceriffo”, che a Bruno piacque fin da subito.
E quel nomignolo lo ha accompagnato nel suo quotidiano, fra gli amici, sul lavoro.
Soprattutto sul lavoro. Perché Bruno Giannecchini, pietrasantino nell’animo e di residenza, scomparso nella giornata di ieri all’età di 71 anni, aveva ribattezzato “Lo Sceriffo” la pizzeria che da 20 anni a questa parte fa da riferimento dalle parti del Marco Polo a Viareggio.
Una pizzeria dove mangiare, stare in compagnia, rilassarsi e godere della passione per la propria professione da parte di che ha sempre messo la propria famiglia come priorità.
E con la famiglia ha dato, negli anni, genio e sostanza al suo locale.
Condividendo con la moglie Sara Rosi, con i figli Barbara e Nicola ogni progetto, ogni novità.
Un ritrovo sincero e conviviale, “Lo Sceriffo” al Marco Polo, con Bruno che fino a quando ha potuto ha gestito il tutto con entusiasmo ed intelligenza, capacità e spontaneità.
«Con il suo modo di fare, semplice e diretto, sapeva coinvolgere gli altri. Sul lavoro e non solo. Era una persona capace di farsi benvolere», dice chi lo ha conosciuto e lo ha apprezzato.
A suo modo, senza dare troppo nell’occhio e sempre tenendo ben presente che alla fine conta la sostanza e non la ricerca effimera della parola, Bruno Giannecchini era un personaggio: uno di quelli a cui ti rivolgi per farti consigliare la pizza giusta o solamente per una chiacchierata.
Fra amici, nel silenzio serale dopo una lunga giornata di lavoro nello storico locale del quartiere viareggino.
Perché Giannecchini amava il lavoro, era orgoglioso di quel locale a Viareggio.
Un orgoglio condiviso, come detto, giorno dopo giorno, con la famiglia.
E proprio nel suo nome, “Lo Sceriffo”, Sara, Barbara e Nicola continueranno a portare avanti la pizzeria. Inebriando ogni sapore del ricordo di una persona che, sempre con la semplicità e con il fare, ha saputo farsi apprezzare e stimare nel divenire del tempo.
Una persona che, con la sua passione e l’amore per quello che faceva, ha contraddistinto un’epoca del commercio viareggino, ma anche versiliese. —
L.B.
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