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Maxi lavori sul monte di Ripa per installare sette tralicci

Tiziano Baldi Galleni
Maxi lavori sul monte di Ripa per installare sette tralicci

La società Terna sta usando anche elicotteri per realizzare i nuovi impianti Intanto il M5S punta il dito sull’impatto ambientale: «Un grosso colpo d’occhio»

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seravezza. Nuove strutture in metallo svettano sulla cresta del Monte di Ripa. Sono collegate da altrettante nuove piste sterrate, ben visibili dalla piana, che servono a trasportare (dopo i viaggi in elicottero) sbarre d’acciaio e a far transitare i mezzi da lavoro per costruire sette tralicci dell’alta tensione. Collegheranno meglio – così da stabilizzare la distribuzione di energia elettrica – i cavi delle tre linee che passano in quella zona. A compensazione saranno tolti nove tralicci, ma l’intervento ha comunque comportato sette nuove colate di cemento.

Il Movimento 5 Stelle Seravezza vuole vederci chiaro. Come ha spiegato l’ufficio tecnico di Seravezza, si tratta di una ristrutturazione della linea di distribuzione dell’energia elettrica ad alta tensione. Lo sta eseguendo Terna Spa, il proprietario principale della rete di trasmissione nazionale italiana dell’elettricità in alta e altissima tensione. È un progetto che riguarda tutta la Toscana ed è passato al vaglio della conferenza dei servizi della Regione, superando il vincolo paesaggistico. Dal Monte di Ripa – a confine fra Seravezza e Pietrasanta – passano tre linee: Strettoia Viareggio, Strettoia Isola Santa, e Avenza Vinchiana.

Secondo quanto riportato dal Comune, alcune di queste linee provocavano disservizi. Motivo per cui si è reso necessario l’intervento. «Dovrebbe terminare entro la fine di maggio – spiega l’ingegnere Roberto Orsini – e prevede la realizzazione di sette nuovi tralicci a fronte dell’eliminazione di nove. Ciò permetterà una modifica dei collegamenti e un conseguente miglioramento della distribuzione dell’energia».

Anche l’ufficio riconosce l’impatto ambientale delle piste realizzate: «Hanno garantito che ci sarà un ripristino e toglieranno i vecchi tralicci», specificano. Intanto tanti cittadini si chiedono se fosse davvero necessario un lavoro così massiccio in una delle colline più belle e chic della Versilia. Se lo chiede ad esempio il M5S. «Chiederemo se era un lavoro strutturale necessario – dice Davide Giannini, consigliere di minoranza dei 5 Stelle – e, visto lo stato dei luoghi al momento, vigileremo con attenzione perché venga fatta una messa a ripristino adeguata. Ci domandiamo anche se ci sarebbero state delle alternative meno impattanti, perché ad un primo colpo d’occhio non sembra delle migliori».

Il consigliere grillino ricorda anche un altro aspetto. «Si fanno questi interventi quando nella piana abbiamo un problema più grosso sempre legato ai tralicci dell’alta tensione: chi vi abita sotto, case costruite negli anni’60, non può fare interventi di ristrutturazione o modifiche perché rischia di non ottenere più l’abitabilità». —

Tiziano Baldi Galleni

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