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sul massaciuccoli 

Tornano i bracconieri sulle sponde del lago

Cesare Bonifazi
Tornano i bracconieri sulle sponde del lago

Trovati tramagli nella zona di San Rocchino a Massarosa La denuncia dei pescatori: «Servono più controlli» 

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massarosa. Torna la bella stagione, le giornate si allungano e tornano pure i bracconieri sul lago a pescare con reti abusive il pesce vietato. A questi si accompagnano anche i furti alle bilance con tanto di porte spaccate per entrare e rubare.

Alcuni pescatori che frequentano il padule e navicano lungo le rive del Massaciuccoli hanno trovato un tramaglio di una trentina di metri nella zona di San Rocchino, vicino alla fabbrica d’olio della Salov. A piazzarla sono stati alcuni pescatori di frodo che agiscono principalmente durante la notte. Questi bracconieri del pesce hanno installato nottetempo le reti per prendere il pesce che si trova nelle acque del lago: lo scopo è quello di utilizzarlo per il commercio oppure per l’uso alimentare. Non è la prima volta che vengano fatti certi ritrovamenti: spesso infatti vengono ritrovate delle reti che, oltre ad essere illegali poiché la pesca è vietata sul lago

A questo si aggiunge il fatto che queste reti, soprattutto per il fatto che ci sono state poche piogge durante l’inverno, possono costituire un pericolo per le altre imbarcazioni dato che corrono proprio a filo dell’acqua.

A differenza di altri episodi, in cui i residenti avevano visto alcuni extracomunitari piazzare le reti, questa volta i tramagli sono spuntati, per così dire, all’improvviso. La rete, come detto, era grande e in parte molto aggrovigliata tanto che un pesce è stato trovato morto tra le corde.

Chi ha fatto il ritrovamento ha in un primo momento avvisato i carabinieri, poi ha distrutto la rete, in modo che non potesse essere riutilizzata.

Malgrado siano state fatte segnalazioni alle autorità sono state fatte ma il problema, secondo quanto riportano i pescatori, è che nessuno riesce a pattugliare lungo il lago ma solamente da terra. Questo complica molto la situazione perché esistono molte insenature e ripari privati in cui i pescatori-bracconieri possono nascondersi. Da tempo i pescatori sportivi, gli unici ammessi alla pratica nelle acque del Massaciuccoli, chiedono a gran voce che venga monitorata la situazione. Tuttavia la situazione sembra di difficile risoluzione: il Parco, l’ente che si occupa del lago, è a conoscenza della situazione ma da solo non può intervenire. Si spera che nel famigerato contratto di lago ci sia spazio anche per questo tipo di problema. —

Cesare Bonifazi



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