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Sosta a pagamento al pronto soccorso Sindaci e dipendenti dell’Asl all’attacco

Matteo Tuccini
Sosta a pagamento al pronto soccorso Sindaci e dipendenti dell’Asl all’attacco

Contrari Del Dotto, Giovannetti, Murzi e Verona, perplessi anche i sindacati. Pure le tariffe nel mirino: «Sono troppo alte»

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Ai sindaci della Versilia la novità non piace per niente. E anche i sindacati, che rappresentano i lavoratori dell’Asl, sono perplessi. Tutti contrari, o quasi, sull’arrivo prima dell’estate della sosta a pagamento al pronto soccorso dell’ospedale versiliese: una decisione che l’Asl aveva preso da tempo, tanto che a giorni inizieranno i lavori per la nuova segnaletica. L’obiettivo, infatti, è introdurre il ticket dal 1º maggio o dal 1º giugno. Ma non è escluso che possano esserci degli stop, considerato che i primi cittadini hanno già annunciato di voler affrontare la questione in Conferenza dei sindaci e con i nuovi vertici dell’Asl.

la linea dei sindaci

Dai rappresentanti dei cittadini pochi dubbi e pochi distinguo a proposito della notizia pubblicata dal Tirreno: mettere le strisce blu nel parcheggio a servizio dell’emergenza-urgenza viene considerata una penalizzazione dei pazienti che si presentano per il primo soccorso. «Non abbiamo avuto ancora comunicazioni ufficiali riguardo questa misura decisa in autonomia dall’Asl – afferma Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore e presidente dell’Unione dei Comuni – Se, come sembra di primo acchito, si tratta di una novità che non agevola l’accesso dei pazienti al pronto soccorso, ci trova ovviamente contrari. Attendiamo però l’insediamento del nuovo direttore dell’ospedale Giacomo Corsini per discutere nelle sedi competenti di questa decisione». Corsini, nuovo manager dell’azienda sanitaria arrivato da Pistoia, ha preso servizio ieri: sul tavolo gli arriverà subito una pratica non da poco. «Dovremo parlarne in Conferenza dei sindaci – ribadisce Maurizio Verona, sindaco di Stazzema – anche perché questa vicenda non è passata dalla discussione in quella sede. Che cosa ne penso? L’idea non mi piace». Contrario anche Bruno Murzi, sindaco di Forte dei Marmi e coinvolto sul tema visto che è chirurgo di professione: «Non sono d’accordo su questa scelta – dice – La mia opinione è che di fronte al pronto soccorso si dovrebbe garantire un ricambio continuo della sosta, come una specie di disco orario. Ma senza chiedere un ticket».

la questione tariffe

Murzi mette nel mirino un altro punto nodale: le tariffe che verranno richieste sia per i parcheggi del pronto soccorso che per quelli dell’intero ospedale. La prima ora sarà gratuita; da un’ora a un’ora e mezzo si verserà 1 euro; da un’ora e mezzo a due ore e mezzo si verseranno 2 euro; da due ore e mezzo e per tutta la giornata si pagheranno 3,5 euro. «A quanto mi ricordo – afferma Murzi – in altri ospedali come Meyer e Careggi le cifre richieste per tutta la giornata sono inferiori». Secondo Claudio Velia e Fausto Delli del sindacato Uil è proprio questo il problema: «Non siamo contrari in linea di principio a pagare la sosta al pronto soccorso, ma bisogna farlo tutelando i malati e i soggetti più deboli. Controllando che non ci siano abusi. E chiedendo cifre più basse: le tariffe proposte ci paiono eccessive». Perplesso anche Daniele Soddu del sindacato Fials. «Ma dubito che l’Azienda sanitaria locale farà un passo indietro», spiega.

la sicurezza? un alibi

L’Asl motiva l’introduzione del ticket così: sarà un’operazione simile al resto dell’ospedale, dove ci sono già stalli a pagamento. Affidando gli incassi e la gestione dell’area a un privato si può garantire la sorveglianza. «Non ne sono convinto: si poteva modificare la convenzione con il gestore attuale, o farne una nuova, per consentire a chi già oggi sorveglia l’ingresso principale di monitorare anche il pronto soccorso», dice il vicesindaco di Massarosa Damasco Rosi. «Prima hanno causato questa situazione, consentendo a chi è arrivato nel nostro paese illegalmente di chiedere l’obolo ai parcheggi anche degli ospedali – afferma Alberto Giovannetti, sindaco di Pietrasanta – poi chiedono ai cittadini di risolverla pagando una tariffa oraria per finanziare l’utilizzo di vigilantes e telecamere. Non sono contrario ai parcheggi a pagamento, ma sono contrario quando questo strumento viene utilizzato per il parcheggio di un pronto soccorso. Lì non vai a trascorrere il tuo tempo libero. A Pietrasanta hanno raccolto le firme contro l’autovelox. Gli stessi promotori del Pd dovrebbero farlo per l’obolo ingiusto del pronto soccorso che scatta in ogni caso». —



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