Il dolore
Muore a cinquant'anni impiegato comunale
Malato da tempo, era il custode di Villa Paolina a Viareggio
VIAREGGIO. «Aveva sempre il sorriso sulle labbra». Gli amici di Gino Cosci non se ne fanno una ragione. L’uomo, appena cinquantenne (aveva compiuto gli anni lo scorso 3 marzo), è scomparso improvvisamente ieri mattina. A darne l’annuncio è stata la famiglia proprio attraverso il profilo Facebook di Gino. Si è spento nella propria casa di Viareggio al Varignano, quartiere Anna Frank.
Cosci era dipendente comunale: dopo un periodo all’ufficio tecnico dell’ente, era stato poi trasferito da qualche anno a fare il custode di Villa Paolina.
In molti lo ricordano come un «gigante buono», «un grande amico», «uno a cui piaceva scherzare e che non ha mai perso l’entusiasmo anche nei momenti più bui».
E ce ne sono stati: Cosci da tempo aveva problemi ai reni e si sottoponeva da tempo a dialisi. Anche in quel problema lo prendeva con filosofia: «Ormai 11 anni fa - lo ricorda Elisabetta Zavattaro - spaventatissima entravo in dialisi e ti conobbi. Mi raccontasti come fare per affrontare questa dura realtà e da quel giorno, sul mio letto di dialisi, ogni volta ci trovavo un leccalecca. Le chiacchiere a fine dialisi, la rabbia per il parcheggio, i chicchi salati. Ricordo tutto. Arrivederci Gino, sei stato un amico dolce e un compagno di avventura importante. Buon viaggio».
Alcuni, all’annuncio su Facebook, pensavano a uno scherzo, una delle solite burle ma la triste realtà era un’altra.
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