Gioco
L’appello di Italia Nostra: sostituire gli alberi abbattuti
L’associazione ambientalista interviene sul taglio di centinaia di piante «Siamo arrivati a questo punto perché in passato è mancata la manutenzione»
Oltre 180, tanti sono gli alberi che verranno abbattuti dall’amministrazione comunale. Il motivo è che secondo un rapporto del Treelab di Pisa, laboratorio pisano di esperti in materia, queste piante hanno un alto coefficente di pericolosità. Sono alberi che si trovano lungo le strade e nei parchi pubblici che possono cadere facilmente. Per questo l’amministrazione ha agito in somam urgenza per l’abbattimento. Ma questa misura non è piaciuta alle associazioni ambientaliste. Proprio la sezione versiliese di Italia Nostra ha giudicato l’intervento una disgrazia per Viareggio.
«L' abbattimento di centinaia di alberi è un vero e proprio disastro per la città - fa sapere il presidente dell’associazione, l’ingegnere Antonio Dalle Mura - La distruzione del verde cittadino altera e degrada la fisionomia e la vivibilità della città, infatti gli alberi, oltre ad avere un importante e insostituibile valore architettonico, urbanistico ed estetico-paesaggistico, svolgono anche funzione essenziale per la salute pubblica e per il miglioramento del microclima. Al patrimonio verde cittadino sono mancati interventi manutentivi che lo tutelasse e garantisse la sicurezza degli alberi e dei cittadini. Il loro abbattimento è per la città una grave perdita di identità, oltre che economica».
Ma la critica dell’associazione non è fine a se stessa: «Chiediamo che, in applicazione del “Regolamento del Verde Urbano” della Città di Viareggio (segnatamente gli articoli 7 e 8) venga immediatamente disposto, per ogni albero abbattuto per motivi di pubblica incolumità, il reimpianto compensativo - continua Dalle Mura - Prendendo atto che il patrimonio verde della città è un sistema vivente in evoluzione che richiede attività costante di monitoraggio e manutenzione, condotta in maniera programmata e non sotto la spinta dell'emergenza e dell'improvvisazione, chiediamo una serio piano del verde urbano»
Quattro i punti diretti all’amministrazione: che si rendano sistematici ed omogenei gli interventi di gestione mediante la predisposizione e l'attuazione di opportuni cronoprogrammi; che si effettui gli interventi manutentivi secondo i criteri agronomici e le tecniche colturali più aggiornate, avvalendosi di qualificate consulenze; che venga migliorata la qualità della vegetazione urbana allungando il ciclo vitale degli alberi e favorendone un normale sviluppo; e, per ultimo che venga garantita la crescita sincrona della città e del suo patrimonio verde, effettuando i necessari, e non più procrastinabili, interventi di riparazione e recupero. —
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