Il Tirreno

Versilia

FORTE DEI MARMI 

Affitti troppo cari anche al Forte e i negozi rimangono sfitti

Tiziano Baldi Galleni
Affitti troppo cari anche al Forte e i negozi rimangono sfitti

Pagani (Essere Forte): «I proprietari dovrebbero capire che gli incassi sono calati non si possono più pagare ottomila euro al mese per un piccolo negozio»

4 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Da un lato di via Spinetti spiccano gli eclettici capi di Dolce & Gabbana, la vetrina elegante di Trussardi e il celeste di Mauro Volponi. All’angolo, il negozio di Gucci dopo anni si rifà perfino il look con un cantiere vistoso. Ma basta spostare lo sguardo dall’altro lato della strada per notare tre fondi sfitti, uno in fila all’altro, sotto i portici, che sembrano proiettarci in un’altra città. Le vetrine non brillano, ci sono la polvere e la carta che le copre, dietro le saracinesche, con le insegne sbiadite: ti attira un cartello verde acceso, un altro scritto a mano, “Affittasi”, che pare richiamare al saldo. Ma è solo un’illusione.

Il velo lussuoso delle vetrine degli stilisti migliori al mondo presenti a Forte dei Marmi camuffano un problema: domanda e offerta che fanno a ceffoni. Nel centro ci sono circa 30 fondi commerciali vuoti e sono le stesse associazioni di categoria a dire che «70, 80, 100 mila euro l’anno non sono più cifre sostenibili per un’attività commerciale». Anche qui nella Versilia più chic.

Facendo un giro in centro questa situazione c’è e si vede. In via Mazzini - fra l’Imperiale e il Goya Hotel - si contano sei locali vuoti, tra cui due molto grandi davanti al municipio (in uno si trovava Twin-Set). Un altro è proprio davanti al caffè Principe, chiuso. Nessuno nega la brutta piega che sta prendendo il Forte, anche un paio di commercianti a cui chiediamo se è una casualità. «Se abbassassero i prezzi dei fondi...» risponde la titolare di un negozio di abbigliamento.

Accanto alla sua boutique c’è un altro locale vuoto: era quello di Liu jo che adesso si è spostato vicino a piazza Marconi, sempre su via Mazzini. «Certo che è percepito il problema – dice Attilio Pagani, presidente del centro commerciale naturale Essere Forte - e la causa principale sono gli affitti, inutile raccontarci storie. A parte le grandi firme, gli altri sono preclusi da certi canoni». Si parla di cifre da 6 a 8 mila euro al mese per piccoli locali. «Dovrebbero ridimensionarsi intorno ai 50mila euro l’anno – prosegue Pagani - i proprietari si dovrebbero rendere conto che gli incassi sono cambiati. E invece si permettono i temporary store: creano fondi sfitti d’inverno e disincentivano la destagionalizzazione».

In totale lungo la via provinciale, fino alla chiesa Sant’Ermete, ci sono otto saracinesche abbassate. Altre due si notano in via 4 Novembre, ai lati della filiale della Banca Versilia, dove per la prima volta si è visto la scorsa estate un fondo non occupato neppure per la stagione. Poi c’è l’ex ristorante La Fontanella davanti al Fortino, chiuso da un bel po’. Ancora un cartello affittasi in via Matteotti, dietro La Datcha, uno in piazza Marconi, uno in via Stagi, e due in via Roma.

«Sicuramente – spiega Alessandro Bindi, dell’Associazione commercianti - il prezzo dei fondi non è più sostenibile rispetto a 10 anni fa. Ci sarebbe però da fare una riflessione più profonda perché credo che sia un insieme di più fattori la causa: domandarsi se il nostro paese è ancora in grado di attrarre clientela, se sono gli eventi che mancano, e se ci sono altre responsabilità». Ma intanto gli affitti non si adeguano. «A Forte dei Marmi, quando ci sono gli incontri, si presentano i commercianti, gli agenti immobiliari, i balneari e gli albergatori. Poi c’è una categoria – conclude Bindi – nascosta, i proprietari dei fondi, che invece dovrebbero essere parte integrante di un sistema che cerchiamo di creare».

Era nata come un’area “strategica” del centro di Forte dei Marmi – e in realtà lo è – ma l’unica attività commerciale che resiste nella rinominata Piazzetta dei Marmi Urban Space Concept è la catena di intimo e abbigliamento Tezenis. Ci sono infatti un bel po’ di spazi commerciali completamente vuoti. Piazzetta dei Marmi si trova fra via Mazzini e via Giacomo Matteotti e si chiama così perché quello spazio fu negli anni ’30 un deposito di marmi, come lo furono anche altre aree di Forte dei Marmi. C’è poi un altro luogo che salta all’occhio, per i tre fondi in fila abbandonati, con tanto di cartello “Affittasi” appeso: sono sotto i portici sulla provinciale via Spinetti, davanti alla boutique di Dolce Gabbana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web