Porto Santo Stefano non dimentica Dalle Luche
Anche la mamma e la moglie dell’ufficiale della Capitaneria morto in un incidente presenti all’insediamento del successore
VIAREGGIO. C’erano anche la madre, la moglie e tutti familiari di Pier Francesco Dalle Luche alla cerimonia che si è svolta ieri a Porto Santo Stefano per l’insediamento del nuovo comandante della guardia costiera, il successore dell’ufficiale viareggino morto il 3 marzo scorso in un incidente stradale mentre dal porto grossetano dove da meno di un anno lavorava stava tornando a casa in Versilia.
«Quando a giugno scorso ho partecipato con fierezza alla cerimonia di insediamento – ha detto la madre Francesca – mai avrei potuto immaginare un epilogo simile. Lui ricordò le vittime dell’incidente alla torre pilota del porto di Genova a cui era scampato per poche ore, e oggi siamo noi a ricordare lui. Il tragico destino e la violenza di una morte improvvisa ci hanno trovati impreparati e impotenti. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al cordoglio, mentre la famiglia rimarrà qua a Porto Santo Stefano almeno fino alla fine dell’anno scolastico della bambina».
Dal discorso commosso della madre Francesca, presente insieme alla moglie Federica e al resto della famiglia, fino a quelli dei suoi uomini, del contrammiraglio Giuseppe Tarzia, del sindaco di Monte Argentario e del nuovo comandante Teofilo Traina. Tutti hanno ricordato Pier Francesco Dalle Luche con affetto e commozione.
«Il tenente di vascello Dalle Luche ha lasciato un vuoto incolmabile – ha esordito il neocomandante Traina – esprimo la mia piena disponibilità alla famiglia. Ringrazio il sindaco che ci ospita e le autorità civili, militari e religiose. Oggi ho sentimenti contrastanti: un profondo dolore per la grave perdita e la soddisfazione professionale, dopo nove anni maturati a Messina, per la mia prima esperienza di comando. Il comandante Dalle Luche ha svolto un ottimo lavoro: cercherò di proseguire il suo cammino e la mia disponibilità sarà massima per la collaborazione con tutte le autorità e istituzioni».
Anche il direttore marittimo della Toscana e comandante della Capitaneria di porto di Livorno, contrammiraglio Giuseppe Tarzia, ha ricordato con affetto Dalle Luche. «Il dolore è forte – ha detto – con il sindaco abbiamo però deciso di attribuire il giusto rilievo alla posizione di Traina, che a Messina ha assolto vari incarichi, diventando un ufficiale qualificato per i controlli delle navi straniere e ha prestato servizio nella settima squadriglia di Lampedusa. Saprà assicurare continuità alla comunità e sarà accompagnato da lassù da due occhi e da due mani che lo assisteranno».
«Porgo i miei saluti alla famiglia - dice il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini - faccio le mie congratulazioni alla moglie Federica che con forza d’animo in questi giorni ha anche conseguito la laurea all’università di Genova. Con Dalle Luche ci conoscemmo dopo essere diventato sindaco da pochi giorni, lui teso e io imbranato con la fascia tricolore per la prima volta. A Traina auguro un proficuo lavoro». —
A.C.
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