Il Tirreno

Versilia

CASO RIFIUTI 

Leo replica a Miracolo: «La diffida di Sea è totalmente infondata»

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Camaiore. Continuano le polemiche politiche sul passaggio del Comune di Camaiore da Sea ad Ersu e sulle azioni legali intraprese da Sea. Dopo la diffida di Sea a non votare il passaggio («altrimenti ricorreremo al Tar») interviene l’amministrazione comunale di Camaiore che giudica la «diffida totalmente infondata» in merito alle notizie uscite riguardo lo stop richiesto da Sea Ambiente all’approvazione di una serie di atti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per il prossimo 1° aprile. «La pratica che porteremo all’attenzione del consiglio comunale non ha niente a che vedere con l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - commenta l’assessore alle Partecipate Simone Leo - Si tratta semplicemente della previsione in bilancio del piano finanziario che serve anche a stabilire le tariffe Tari del 2019 e ad approvare il Documento unico di programmazione, atto fondamentale per il funzionamento dell’ente. Abbiamo inserito in bilancio una previsione prudenziale, indipendente da chi sarà il soggetto chiamato ad espletare il servizio. Da parte nostra, onoreremo l’impegno a non dare il via alle operazioni di passaggio del servizio prima dell’udienza di merito del Tar, fissata per il prossimo 23 maggio. E ribadiamo: l’atto che andremo ad approvare nel prossimo consiglio comunale non ha alcuna connessione diretta con il contratto. Vedremo se Sea avrà lo stesso atteggiamento di rispetto nei confronti dei giudici. Ce lo auguriamo».

Sul fronte opposto, invece, il presidente di Sea Ambiente Fabrizio Miracolo ha scritto all'Anac chiedendo una presa di posizione dell’Autorità nei confronti del Comune di Camaiore che «persegue i suoi obiettivi in violazione dei dettati contrattuali, normativi e finanche degli impegni assunti davanti al giudice amministrativo», si legge testualmente nella lettera.

Una comunicazione nella quale il presidente, facendo seguito ad un esposto-segnalazione e alla ulteriore documentazione integrativa inviata sia il 22 febbraio che l’11 marzo scorso, invia ulteriori atti in merito alla questione dell’affidamento del servizio di igiene urbana ad altro gestore. —



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