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Eternit all'asilo nido, tre indagati

Eternit all'asilo nido, tre indagati

Inchiesta della Procura sullo smaltimento del cemento-amianto allo Scubidù di Pietrasanta, oggi chiuso

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PIETRASANTA. Si muove la Procura per i lavori all’asilo Scubidù di Citta Giardino, ad oggi ancora chiuso dopo che era stata rintracciata, nell’agosto 2018, la presenza di fibre di amianto nella pavimentazione. Sarebbero infatti tre, al momento, le persone che avrebbero ricevuto un avviso di garanzia a margine di un’inchiesta correlata alle procedure di smaltimento dei materiali appunto rintracciati: inchiesta dai risvolti penali in divenire su cui sono in corso ulteriori approfondimenti.

La vicenda, relativa allo Scubidù, è nota: durante un intervento di sistemazione della scuola – in parte edili e in parte impiantistici per un importo di centomila euro – fu rilevata la presenza di amianto: da qui gli accertamenti di legge e la necessità di trasferire i piccoli utenti in altri asili del territorio.

Per un cronoprogramma di interventi che sta andando per le lunghe visto che lo stesso Scubidù, come inizialmente ipotizzato, non ha riaccolto i bambini nel gennaio 2019, ma riaprirà ufficialmente i propri ingressi nel prossimo mese di settembre.

Nel frattempo sono state passate al setaccio anche altre scuole pietrasantine, per escludere la presenza di amianto sempre nella pavimentazione dei diversi plessi. Il caso dello Scubidù nel breve volgere di pochi mesi, aveva però destato l’interesse degli inquirenti: da qui un filone di indagine che metterebbe nel mirino l’operato di tre persone che, direttamente o meno, hanno avuto a che fare con l’intervento sulla scuola.

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