Il Tirreno

Versilia

Tutto quello che c’è da sapere per avere accesso al credito

Convegno sul “rating come strumento   di autovalutazione e allerta precoce” 

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FINANZA

Quanti imprenditori si sono sentiti chiudere la porta in faccia dalla propria banca? Quante aziende non riescono a contenere spese e oneri finanziari? La motivazione data dalle banche, spesso in maniera poco comprensibile, è sempre la stessa: “colpa del rating”. A dire il vero il sistema imprenditoriale italiano, specie quello rappresentato dalle piccole e medie imprese non ha ancora digerito il concetto di Rating, che viene percepito come una sorta di giudizio dispositivo su cui le aziende hanno poco margine di manovra. Ma che cos’è di preciso il rating? È possibile gestire e migliorare il proprio rating?

Di tutto questo si parlerà nel convegno organizzato da Five Sixty & studio ConCredito dal titolo “L’importanza del rating come strumento di autovalutazione e di allerta precoce” in programma martedì 12 aprile alle 9 al Grand Hotel Principe di Piemonte. Tra i relatori Massimo Minolfi, Mario Piccioni ed Eraldo Stefano Menconi di Five Sixty, Gianfranco Antognoli e Stefano Vannucci di ConCredito.

Il rating bancario è una valutazione del merito creditizio che si basa su dati oggettivi e valutazioni statistiche e ha l’obiettivo di stimare la probabilità che un’azienda risulti insolvente. In estrema sintesi, il rating è uno strumento che consente alle banche di valutare i propri clienti in maniera oggettiva e sviscerata da componenti di natura personale. La normativa bancaria a livello europeo, tramite le direttive del Comitato di Basilea a partire dagli anni 90, ha introdotto questo strumento conferendogli sempre più peso all’interno delle politiche di credito.

Il rating non determina solo l’ammontare di credito che può essere affidato a un’impresa. La sua valutazione ha un impatto diretto anche sul costo del credito (ed esempio il tasso di interesse proposto per un mutuo) e sul livello delle garanzie che sono richieste da parte delle banche (fideiussioni, garanzie reali ecc).

Per il calcolo del rating vengono raccolti, elaborati e sintetizzati una serie innumerevole di dati provenienti da fonti molto diverse: archivi delle Camere di commercio, centrale rischi di Banca d’Italia, archivi dei protesti, servizi di rating esterni, notizie raccolte dal web, dati di bilancio, social network e molte altre.

Il rating tiene quindi conto di informazioni che possiamo raccogliere in 3 principali categorie, ma che di fatto riguardano ogni aspetto della vita aziendale: informazioni qualitative, quantitative e andamentali. Nessuna di queste famiglie di informazioni viene considerata decisiva se presa da sola (a meno che non si sia in presenza di eventi molto negativi), ma tutte insieme contribuiscono a calcolare il rating dell’azienda.

Durante l’evento del 12 aprile verranno presentati gli strumenti più idonei per comprendere e gestire il rating, con un particolare focus sulle leve e sugli indicatori che è possibile muovere e monitorare per avere benefici a breve termine.

Per partecipare al convegno è possibile prenotare il proprio posto a convegno@concredito.it oppure telefonicamente allo 0584 393444. —

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