Attenzione
A cavallo al funerale dell'amico
In cinque si sono presentati in sella alla funzione funebre del pensionato con cui condividevano la passione per l'equitazione
CAMAIORE. Al funerale del suo fantino, Marenco è portato a mano. La sella è vuota. Accanto a lui altri cavalli, tutti in processione, per dare l’ultimo saluto a Bruno Vecoli. Si sono presentati a cavallo cinque amici dell’ottantenne scomparso martedì scorso. Un gesto simbolico per i funerali di un uomo, camaiorese doc, per cui l’equitazione era passione, era lavoro, era una vita intera. . Vecoli aveva iniziato a lavorare con il cavallo quando era un ragazzo: con il suo destriero faceva il venditore ambulante e vendeva olio ai ristoranti e ai locali. Quella che inizialmente era una necessità, spostarsi e spostare la merce, era diventata un vero e proprio amore per quei poderosi animali a quattro zampe che nei secoli scorsi sono stati il secondo migliore amico dell’uomo.
Quella di ieri nel cimitero della Badia è stata una dimostrazione eclatante e sentita da parte di coloro che lo avevano amato in vita. Si sono svolti ieri mattina infatti funerali di Bruno Vecoli, socio fondatore dell'associazione “Il cavallo e Noi” alla quale aveva partecipato fino a poco tempo prima della sua scomparsa.
«Bruno - fanno sapere dall’associazione - ha vissuto una vita con il cavallo: in giovane età per lavoro poi come hobby, praticando il turismo equestre e gli attacchi (ovvero la disciplina sportiva basata sulla guida di veicoli trainati da cavalli). Oggi (ieri, per chi legge) l’ associazione “Il Cavallo e noi” con il suo presidente Dino Dondoli lo hanno voluto accompagnare con il suo amico a quattro zampe e in particolare con il suo ultimo cavallo Marenco. La Versilia equestre - concludono dall’associazione - ha perso un uomo e il cavallo ha perso un amico».
E Maurizio Dondoli, dell’associazione camaiorese del cavallo, lo ricorda come un grande amico: «Con Bruno abbiamo condiviso un sacco di esperienze - racconta con un filo di commozione - siamo andati nelle Marche a cavallo e abbiamo fatto il viaggio da Camaiore a Verona. Il nostro saluto a cavallo è stato il nostro omaggio nella maniera che lui avrebbe capito e che sicuramente apprezzerebbe. Quella del cavallo è stata per Bruno Vecoli una delle passioni più grandi della sua vita. Io stesso ho portato a mano Marenco, il suo ultimo amico, anche lui doveva partecipare ai funerali e dire addio al compagno di una vita». —
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