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Versilia

lutto in versilia

Muore a 57 anni il Pepo, padre della tifoseria dell'hockey versiliese

Gabriele Buffoni
Muore a 57 anni il Pepo, padre della tifoseria dell'hockey versiliese

Ricci fu tra i fondatori della Panchina, da cui nacque il gruppo degli ultras del Forte dei Marmi. Gli amici stavano organizzando una lotteria per aiutarlo nelle spese mediche

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FORTE DEI MARMI. Angelo Ricci non ce l’ha fatta. Fortemarmino doc, storico tifoso dell’Hockey Forte dei Marmi conosciuto da tutti come “Pepo” , si è spento ieri mattina intorno alle 9,30, all’età di 57 anni, all’ospedale di Sarzana dove era stato ricoverato negli ultimi giorni, quando ormai le sue condizioni versavano in uno stato critico sul quale i dottori avevano previsto non sarebbe riuscito ad avere la meglio. Oltre a Nadia, compagna di vita, lascia le sorelle Maria Ines e Claudia e i nipoti Confido, Ilaria e Cristiano.

Malato da circa tre anni, Angelo aveva lottato fin da subito contro il male che lo affliggeva sebbene i medici, alla sua scoperta, non gli avessero dato grandi speranze. Tra alti e bassi, illusioni di aver passato il peggio per poi subire brutte ricadute, Pepo è rimasto aggrappato alla vita con le unghie e con i denti fino a due settimane fa quando una brutta crisi ha costretto i suoi familiari a portarlo d’urgenza all’ospedale di La Spezia dove è rimasto in cura fino all’ultimo trasferimento, venerdì scorso, a Sarzana.

Pur conservando gelosamente le sue origini fortemarmine e versiliesi, Angelo si era infatti trasferito da tempo a Ceparana, vicino La Spezia, per amore della compagna e lì aveva continuato a fare il muratore, il lavoro che da sempre l’aveva visto occupato. Angelo Ricci era però un uomo dalle mille passioni. Lo sport, in primo luogo, vissuto prima sul campo e poi dagli spalti.

Fin da giovanissimo infatti si era dedicato al calcio iniziando a giocare in una squadra locale, nella frazione di Ripa, per poi compiere il grande salto fino al settore giovanile della Carrarese. Da lì varie esperienze nei campionati dilettantistici, vestendo pure la maglia della sua Forte dei Marmi all’epoca in cui vi militava anche un
Paolo Rosi agli esordi. Un talento in erba, quello di Angelo, tanto da valergli il soprannome di “Pelé” ma nonostante questo mai emerso nel calcio che conta: la passione aveva finito per portarlo sui campi amatoriali, insieme agli amici con cui aveva vinto anche campionati a livello regionale.

Ma, oltre al calcio, il cuore di Pepo batteva per l’hockey su pista, disciplina che a Forte ha una delle sue storiche culle toscane. Il nome di Angelo Ricci spunta infatti tra i fondatori de “La panchina” , uno dei nuclei alle origini del tifo rossoblù di cui facevano parte anche Antonio Agostini (attuale presidente del Vhf Hockey Forte) e
Roberto Crudeli, pilastro e giocatore (e poi allenatore) simbolo dell’hockey fortemarmino. Non è un caso che proprio gli ultras dell’Hockey Forte abbiano organizzato nelle scorse settimane una lotteria per raccogliere fondi per aiutarlo con i costi delle cure: un importante sforzo solidale che non è arrivato in tempo per servire allo scopo.
 

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