Sicurezza
Mettono sottosopra la scuola per pochi spiccioli
Ladri nella notte alle materne della Tenuta. Alcuni bimbi ieri sono entrati in ritardo, altri sono tornati a casa con i genitori
VIAREGGIO. Hanno forzato la finestra nella notte (tra il 25 e il 26 marzo) e, una volta dentro, hanno cercato in tutte le aule soldi e oggetti di valore, buttando, al loro passaggio, tutto all’aria. Ma alla fine se ne sono andati via con pochi spiccioli: quelli della macchinetta del caffè e quelli trovati nei cassetti delle maestre. Un bottino magro, e non poteva essere diversamente, dal momento che i ladri hanno preso di mira i bambini. Cioè: la scuola primaria Tenuta dell’istituto comprensivo Darsena diretto da Barbara Caterini.
«Fortunatamente hanno fatto pochi danni – racconta a Il Tirreno la dirigente scolastica – e già stamani (ieri per chi legge, ndr) le lezioni sono riprese normalmente. Certo, rimane l’amarezza nel pensare che abbiano preso di mira proprio i bimbi e rimane anche lo stupore in chi, la mattina, si è ritrovato la scuola sottosopra».
I ladri sono entrati forzando una finestra (in mattinata era già stata riparata dagli operai del Comune di Viareggio). Hanno forzato anche la macchinetta del caffè e portato via tutti gli spiccioli. Poi hanno cercato in tutte le classi, in tutti in cassetti, negli armadietti, anche negli astucci con i pennarelli colorati.
Pochi danni, ma i disagi comunque ci sono stati. Ieri mattina infatti i piccoli non sono potuti entrare subito a scuola. Hanno dovuto aspettare fuori, con le loro mamme e i loro papà, l’arrivo della polizia scientifica per i rilievi del caso. Alcune mamme hanno deciso di riportare i piccoli a casa, non senza rimostranze.
«Dovevo andare a lavoro ed ero già in ritardo, non potevo certo aspettare fuori che ci facessero entrare. Non capisco questa rigidità: non capiscono le nostre esigenze?», si lamenta una mamma.
Ma d’altronde la scuola non poteva comportarsi diversamente. I piccoli sono potuti entrare in aula dopo i rilievi della polizia. E oggi le lezione inizieranno all’ora di sempre.
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