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Presidio a Firenze: oggi parla il difensore di Mauro Moretti

D.F.
Presidio a Firenze: oggi parla il difensore di Mauro Moretti

Udienza numero 26: la parola ai legali degli ex manager di Rfi e Ferrovie. Poi dal 9 aprile le repliche, a partire da quella della Procura generale

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VIAREGGIO. Udienza numero 26, quella di oggi al Palazzo di giustizia di Firenze. per il processo d’appello al disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, 32 morti e dieci anni di iter giudiziario.

Oggi prendono la parola i difensori di Michele Mario Elia, all’epoca dei fatti amministratore delegato di Rete Ferroviaria italiana, condannato in primo grado a 7 anni e 6 mesi, e quello di Mauro Moretti, nel 2009 già ad di Ferrovie, condannato a 7 anni in primo grado per il ruolo svolto in qualità di amministratore delegato di Rfi.

Per l’occasione è stato organizzato un presidio da parte di Assemblea 29 giugno di fronte al Palazzo di giustizia, per questa mattina alle 9,15 per sfilare fino all'entrata del Tribunale. Per chi volesse partecipare, da Viareggio l'appuntamento è alle 7,30 alla sede dell'associazione dei familiari delle vittime (circoscrizione Marco Polo) con partenza alle 7,45.

Quella di oggi dovrebbe essere - da calendario - l’ultima udienza a disposizione delle difese, salvo che qualcuno dei legali non abbia necessità di slittare a giovedì.

Poi, l’aula 32 del Palazzo di giustizia sarà libera per altri processi fino al 9 aprile, quando a prendere la parola sarà la Procura per le repliche. La conclusione delle repliche di parti civili e difensori degli imputati è fissata al massimo per il 16 aprile.

A quel punto resterà ai giudici della terza sezione fissare quale sarà la possibile data per la sentenza. Momento per il quale c’è una attese crescente da entrambe le parti coinvolte nella infinita vicenda giudiziaria per la ricerca di una verità su quanto accaduto che indichi anche cosa è necessario fare, una volta per tutte, per una reale sicurezza sui binari.

Appena domenica scorsa, intorno alle 4,20 del mattino, un treno merci è sviato a Zagarolo, nel Lazio. Ìl convoglio era formato da 20 vagoni bisarca destinati al trasporto delle auto (al momento dell’incidente erano vuoti) ed è deragliato con almeno tre carrelli degli ultimi due vagoni, provocando danni ingenti all’infrastruttura. —

D.F.

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