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La Corte dei conti bacchetta i Comuni per le spese di rappresentanza

Melania Carnevali
La Corte dei conti bacchetta i Comuni per le spese di rappresentanza

Secondo i giudici Camaiore ha rendicontato «impropriamente» l’acquisto di fiori per matrimoni, un buffet e l’ospitalità alle nazionali di ciclismo. A Forte dei Marmi vengono contestati gli omaggi ai cittadini che hanno raggiunto i 100 anni di età o i 50 anni di matrimonio, mentre a Pietrasanbta l’acquisto di due medaglie in bronzo per il pensionamento di carabinieri

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CAMAIORE. Fiori omaggio per matrimoni civili, un buffet per un corso sul pronto soccorso pediatrico, spese per l’ospitalità delle squadre nazionali di ciclismo. Il Comune di Camaiore, nel 2015, li aveva elencati sotto la voce “spese di rappresentanza”, ma secondo la Corte dei conti spese di rappresentanza non sono. Oltre 6. 600 euro: questa la cifra che il municipio avrebbe speso in modo illegittimo in quell’anno, di cui: 14, 58 euro per il buffet per operatori sanitari all’ultimo corso sul pronto soccorso pediatrico, 1. 592, 8 euro per fiori omaggio per matrimoni civili e 5mila per l’ospitalità delle squadre nazionali di ciclismo in raduno. È quanto emerge da una delibera delle settimane scorse con cui la Corte dei conti toscana analizza le spese di rappresentanza dei Comuni della regione nel 2015 mettendo sotto accusa esborsi «illegittimi» di circa un centinaio di comuni. . Secondo la normativa le spese di rappresentanza degli enti pubblici non possono anzitutto superare del 20 per cento le stesse spese avute nel 2009. Ma, oltre a questi limiti, la Corte dei conti fissa anche dei requisiti per capire cosa possa essere considerata una spesa di rappresentanza e cosa no. Genericamente, dice la Corte dei conti, «l’attività di rappresentanza è quella che, al di fuori di dirette finalità economiche, un soggetto svolge con lo specifico fine di relazionarsi con i terzi e manifestare verso costoro la propria immagine». Non possono, ad esempio, essere considerate spese di rappresentanza «forme di sostegno economico a enti o associazioni come Pro Loco o parrocchie» o «omaggi floreali in occasione di matrimoni o altre cerimonie».

Camaiore è tra i primi sei comuni per spese di rappresentanza, motivo per cui l’analisi è stata più dettagliata. Nel suo caso, la Corte dei conti ha segnalato anche «l’improprio inserimento tra quelle di rappresentanza di spese non ammissibili come tali, spese le quali, per un non illegittime di per sé, esulano però dal novero di quelle di rappresentanza, parendo piuttosto rientrare tra quelle educative e/o per mostre». Tra queste vengono annoverati i 2. 231 euro spesi per l’organizzazione, per le classi vincitrici di un concorso, di un viaggio in pullman a Milano per visitare il memoriale della Shoah.

Ma anche altri Comuni della Versilia vengono bacchettati, anche se per spese inferiori. Al Comune di Forte dei Marmi, ad esempio, viene contestata la spesa di 26, 40 euro per «l’acquisto di targhe commemorative, omaggi floreali o altri donati in onore di cittadini che hanno raggiunto i 100 anni di età o i 50 anni di matrimonio». Spesa che, dice l’organo fiorentino, «anche se di modica entità, non si palesa connotata da esigenze rappresentative». Al Comune di Pietrasanta, invece, viene contestato l’acquisto di due medaglie in bronzo per il pensionamento di carabinieri per un totale di 55, 30 euro e altri 228, 14 euro giustificati troppo «genericamente», secondo la Corte dei conti, come «conferimento della cittadinanza onoraria a carabinieri». In quest’ultimo caso mancavano in sostanza «dettagli rilevanti» per capire se fossero o meno spese illegittime.

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