Gioco
La Regione: Viareggio Porto fuori dalla proroga concessioni
Firenze lo scrive nella circolare del 18 marzo sul decreto del Governo Rimane, dunque, la scadenza all’anno prossimo per la Madonnina
Circolare della Regione, allegata alla delibera di Giunta del 18 marzo scorso, relativa alla necessità di «fornire indicazioni agli Enti gestori riguardo agli adempimenti da porre in essere in ossequio alle disposizioni della legge statale 30 dicembre 2018 numero 145», con la quale il Governo Lega-Cinque stelle ha prorogato di 15 anni tutte le tipologie di concessioni del demanio marittimo, comprese anche quelle per finalità turistico ricreative», spiega la stessa circolare. Che aggiunge: «Ma non comprende la nautica da diporto». Affermazione che la Regione Toscana deriva dal fatto - lo si legge ancora nella circolare - che la nautica da diporto «non è espressamente richiamata dall’articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, numero 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, numero 494».
Il caso, per Viareggio, riguarda la concessione dell’approdo della Madonnina, in mano alla Viareggio Porto, in scadenza al 2020. Data determinata dal fatto che alla stessa Viareggio Porto cui oggi si dice sia negata la proroga quindicennale del nuovo decreto, fu invece applicato il prolungamento ex lege fino allo scadere del 2020 con il provvedimento dell’allora Governo, tanto contestato dalla Comunità europea. Prolungamento con questa modalità peraltro riportato in tutti gli atti di vendita all’asta della società interamente pubblica.
Il percorso d’asta della Viareggio Porto si è “congelato” alla fine del 2018. Da allora la Regione ha dato mandato all’Autorità portuale regionale di verificare lo stato contabile e dei beni della Viareggio Porto al fine di valutare se procedere con la revoca della concessione. Rendendo così non appetibile per l’acquisto la società.
Di aste, dunque, non se n’è più fatta parola. Anche se la cooperativa dei diportisti si è recentemente fatta avanti per raccogliere le somme che potrebbero portare ad una proposta di acquisto. Proposta che - se si concretizzasse - potrebbe portare l’acquirente a presentare all’Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli richiesta di atto formale ai sensi del Codice della navigazione, così da prolungare il diritto alla concessione in proporzione all’investimento fatto.
Mentre la politica scioglie i nodi dopo ormai cinque anni di concordato, l’approdo della Madonnina versa in condizioni sempre peggiori e rischia di affrontare un’altra estate al minimo delle barche presenti. Il senso del lasciare degradare così un bene pubblico è davvero non comprensibile. —
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