Sicurezza
Il quartiere Africa: «Siamo abbandonati e il sindaco è assente»
PIETRASANTA. Una frazione abbandonata a se stessa e «un sindaco assente che non risponde alle richieste di un comitato che, è bene non dimenticarlo, rappresenta una comunità di oltre cinquemila abitanti». Sono parole amare quelle di Alessandro Bibolotti, presidente del Comitato Africa Macelli che mette nel mirino l’operato dell’amministrazione comunale. «Se questo disinteresse da parte di chi governa la città dovesse perdurare non resterà che rivolgerci ad Asl e Arpat non escludendo la Prefettura – rilancia Bibolotti supportato da Alfredo Lari e Giorgio Salvatori – e non parliamo di Asl a caso perché nella nostra frazione è presente una problematica, quella delle coperture in amianto di alcuni fabbricati, che è motivo di seria preoccupazione. Alberto Giovannetti, in quanto sindaco, è il primo responsabile della salute pubblica dei cittadini e il nostro Comitato da tempo segnala che le ex case popolari di via Bugneta, costruite nel 1987, presentano la copertura in eternit. Ma altri fabbricati, incluso quello all’ex Ambrosiana, propongono analoga situazione con un rischio dispersione che mette a rischio la salute della nostra comunità. Riguardo all’Arpat – aggiunge Bibolotti – sarà chiamata in causa per l’inquinamento acustico e la rumorosità proveniente dalla palestra Tommasi dove fra gare e scuola da ballo che va in scena il sabato sera per chi abita qui è impossibile una civile convivenza. E a proposito: in una palestra, come la Tommasi, è consentito ballare o organizzare feste? Chi di dovere ci risponda».
Ma le problematiche in zona, a detta del Comitato, sono numerose. «Si va da una viabilità complicata dallo stato dissestato di alcune strade alla mancanza di spazi pubblici per i ragazzini: oggi i più piccoli sono costretti a tirare due calci ad un pallone in una pinetina, quella di fronte alla palestra, che in estate è completamente priva di ombra e l’impianto idrico è rotto. . Analoghe carenze si ritrovano nel parchetto di via Bernini, in completo stato di degrado dal 5 marzo 2015».
Preoccupante, sempre a parere del Comitato, la situazione del viale Apua. «I tigli andrebbero monitorati con attenzione. Il nostro è un Comitato che con le amministrazioni succedutesi in questi anni si è sempre dimostrato collaborativo e, all’occorrenza, critico: avere però a che fare con un sindaco che anziché incontrare i residenti nella sede della Rosa Bianca ha preferito un piccolo bar e che alla richiesta di spiegazioni risponde che a organizzare e decidere è il capo-gabinetto del sindaco Adamo Bernardi, non si può che restare perplessi». — L.B.
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