Il Tirreno

Versilia

IL CASO GIOVANNETTI 

Conflitti di interesse e incompatibilità: il Pd porta le carte in procura

L.B.

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PIETRASANTA. Incompatibilità e conflitti di interesse nella pubblica amministrazione: il Pd porta le carte in Procura. «Non avendo la possibilità di discuterne in consiglio comunale siamo costretti a procedere come già comunicato in Prefettura durante l’incontro dell’8 marzo e il giorno precedente al segretario comunale, a presentare uno specifico esposto alla Procura della Repubblica per segnalare quella che a noi appare come una vasta sequenza di conflitti di interesse. Non solo il caso del sindaco Alberto Giovannetti, dunque, ma anche altri amministratori ci appaiono come potenziali soggetti prossimi a incompatibilità e conflitto di interessi: nel Comune e nella Pietrasanta Sviluppo» si legge in una nota a firma del gruppo consiliare del Pd e di Insieme per Pietrasanta che avrebbero messo nel mirino, sei posizioni.

Pd e Insieme per Pietrasanta che poi replicano allo stesso segretario comunale Alessandro Paolini. «Avere dichiarato inammissibile la nostra mozione sulle cause di incompatibilità, ai sensi del Testo unico sugli enti locali riguardanti giunta, consiglieri e chi ha incarichi politici nell'ente, ci lascia tanto allibiti quanto preoccupati. Secondo il segretario l'oggetto della nostra mozione sarebbe di fatto superato a seguito delle rinunce a lavori per conto del Comune da parte delle ditte in cui il sindaco risulta amministratore - o socio ndr - tutto ciò è assai strano se si considera che era stato proprio il segretario comunale, in due occasioni, a proporci di trasformare il nostro avvio di procedimento nei confronti di Giovannetti in mozione. Ma ancor più strano è il fatto che si sia dichiarata inammissibile la nostra mozione non tenendo conto che essa aveva un carattere generale di principio e che andava oltre alle nostre osservazioni di incompatibilità del sindaco che, peraltro, erano state confermate per scritto proprio dal segretario comunale. Prendiamo atto di questa entrata a gamba tesa dell’apparato burocratico sulle prerogative della politica e ci vediamo costretti, visto che non è stato possibile discuterne in sede consiliare, a presentare un esposto alla Procura». — L.B.

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