Gioco
Balducci non si opporrà all’esproprio: pronto a pagare per l’asse di penetrazione
L’imprenditore proprietario dell’area sulla quale passerà la via delle Darsene: «Ho sempre sostenuto che va fatta»
Non è stupito dell’annuncio fatto in commissione urbanistica dall’assessore Federico Pierucci relativamente alla procedura di esproprio per il completamento del secondo lotto dell’asse di penetrazione. Ma Giuseppe Balducci, proprietario dell’area di trasformazione ex Fervet ci tiene a ricordare: «Ho sempre offerto una striscia lungo il muro: l’ho sempre offerta a tutti senza chiedere niente in cambio».
È un infinito tira e molla che ha attraversato molte delle amministrazioni che si sono succedute al governo di Viareggio quello per la trasformazione della ex Fervet, con annessa nuova viabilità per la Darsena. Oggi, di fronte all’annuncio della decisione di procedere con l’esproprio per il terreno necessario al tracciato da via Pisano a via Indipendenza con innesto tramite rotatoria sulla via Virgilio, Balducci dichiara: «A meno che non vi siano cose strane non ho intenzione di andare contro il Comune. In quell’area, però, qualcosa mi devono pur far fare. Si rischia con questo Regolamento urbanistico che si faccia un passo indietro, che la situazione peggiori».
L’imprenditore della nautica argomenta meglio al propria posizione: «In un’area del genere non si vanno a costruire 26 casine: a chi servono? Un’area da 70.000 metri come quella della ex Fervet a Viareggio non esiste da nessuna parte. Nelle altre città, là dove ci sono aree di questo tipo, sono state riqualificate con progetti urbanistici veri e propri».
Detto questo, sul punto della viabilità, Balducci fa - dalle pagine del Tirreno - un annuncio importante: «Era il 1971 quando partecipai alla prima riunione sull’asse di penetrazione, nella sede del Psi di via Indipendenza. Ho sempre sostenuto che la Darsena ha bisogno di una strada. Ed oggi dico che sono disponibile anche a pagare quota parte dell’opera, insieme agli imprenditori, perché l’asse va fatto».
Rimane - sulla decisione annunciata dall’assessore Pierucci di procedere con esproprio - «un po’ dispiacere, perché avremmo preferito un accordo. Hanno scelto questa strada, mi auguro che non cambi niente nel buon rapporto che c’è e nelle soluzioni per quest’area. Potevano fare altre cose, perché la disponibilità gliel’avremmo data lo stesso. Mi auguro sia un atto politico per fare vedere la forza di un Comune che vuole fare la strada. E che tutto si possa risolvere bonariamente. Per quanto mi riguarda posso serenamente affermare di aver fatto di tutto perché non succedesse».
Il mondo della politica viareggina, al momento, non è intervenuto sull’annuncio dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Se si fa eccezione per il Partito democratico, il cui capogruppo Luca Poletti, anche a nome anche del partito, si è detto «molto soddisfatto». —
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