Il Tirreno

Versilia

IL COMPARTO 51 

No alla colata di cemento «Proviamo a fermarla così»

Luca Basile
No alla colata di cemento «Proviamo a fermarla così»

Oggi sit-in e raccolta firme contro i 98 mini appartamenti nel bosco di via Bellini Neri (Pd): la giunta annulli la delibera. Briganti (M5s): pronti a bloccare il piano

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. Un sit-in, con annessa raccolta firme per dire no alla maxi-colata di cemento che “porterà in dote” 98 mini-appartamenti nel bosco di via Bellini, a Tonfano. Iniziativa, quella in agenda questo pomeriggio a partire dalle 16 proposta da Ettore Neri, Pd, che nel bocciare il progetto dell’ex Comparto 51 si rivolge «a tutti coloro che, a prescindere dallo schieramento politico, non vogliono vedere cementificata una delle ultime aree verdi di Marina di Pietrasanta» fa sapere Neri che aggiunge: «Premesso che la responsabilità della situazione attuale è tutta in capo alla fretta irrazionale dell’amministrazione Giovannetti, va preso atto che oramai nessuna forza politica e nessuna realtà economica e sociale è a favore della realizzazione dell’intervento. La mia proposta è che la giunta comunale faccia un atto di annullamento in autotutela della delibera di approvazione del piano attuativo e che il consiglio comunale dia unanimemente incarico alla commissione urbanistica nella sua totalità di recarsi presso la Soprintendenza e la commissione paesaggistica regionale per spiegare la gravità e la necessità di fermare la cementificazione dell’area in oggetto. Se veramente tutti siamo d’accordo che questo scempio non vada fatto, abbiamo l’obbligo di agire subito per interrompere le scelte in essere».

Fin qui Neri mentre Daniele Mazzoni, Siamo Pietrasanta evidenzia «che tutti a parole sono contro ma poi ci sono gli atti che si snodano per oltre 20 anni. Credo che il procedimento del Comparto 51 potrebbe non arrivare a essere approvato definitivamente così come licenziato dalla giunta. Sto lavorando a un contributo per le future fasi del comparto che potrebbero essere di ulteriore riflessione per chi è chiamato a decidere. Sono fiducioso che muovendoci tutti insieme, e qui si vedrà chi è contrario e chi no, si possa trovare una soluzione di equilibrio per le parti».

Ironia e amarezza dalle parti del Movimento 5 Stelle. «Non ci sarebbe da meravigliarsi se la cementificazione dell’ex comparto 51, alla fine, fosse colpa nostra – afferma i Nicola Briganti a nome dei pentastellati – è impossibile commentare la faccia tosta di questa classe politica senza scadere nel turpiloquio, l’unico dato saliente che traspare è che destra o sinistra pari sono: i primi non hanno potuto, poverini, opporsi alla pianificazione urbanistica già decisa dai comunisti negli anni’80 e’90, i secondi non hanno potuto, poverini, opporsi ai diritti acquisiti dai proprietari per colpa della pianificazione voluta dal centrodestra. Eppure il potere discrezionale della pubblica amministrazione, quando lo si vuole, consente di comprimere l’interesse dei privati nel contemperamento con il preminente interesse pubblico. Noi siamo disponibili a votare qualsiasi atto per bloccare questo progetto». —

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