Gioco
Ladri nelle auto in Versilia Presi vicino a Pistoia
VIAREGGIO. Una banda di pendolari del crimine, che dalla Valdinievole partiva per “battere” buona parte del territorio della Toscana del nord-ovest, muovendosi tra le province di Firenze e Pistoia e la Versilia. Un gruppo di sinti dalla composizione “intercambiabile”: a volte agivano tutti insieme, altre in coppia. Case e auto in sosta i bersagli preferiti, con una particolare scaltrezza nel successivo utilizzo anche delle carte bancomat, delle quali erano riusciti a rintracciare il codice pin nascosto nella rubrica del telefono, o scritto a penna su un appunto custodito nel portafogli.
Alle prime luci dell’alba di ieri i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pistoia Luca Gaspari. La banda è stata così sgominata dai militari della compagnia di Montecatini ( e della stazione di Pescia. Tre donne (di 30, 49 e 60 anni, residenti nel Pistoriese e ora detenute nel carcere di Sollicciano), e un uomo (di 41 anni), sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato su auto, tentato furto in abitazione, uso indebito di carte di credito e ricettazione (oltre che ripetute evasioni dagli arresti domiciliari). I quattro, già conosciuti dalle forze dell’ordine , sono di origini sinti, ma di nazionalità italiana. La 60enne e il 41enne, come detto, sono madre e figlio: Rita Hudorovich e Matteo Braidich. Le altre due sono Monia Braidich, 30 anni, e Caterina Hudorovich, 49 anni.
Due i furti su auto avvenuti in Versilia: il primo a Pietrasanta e il secondo a Camaiore (sempre in febbraio, con un bottino di apparecchi elettronici, denaro ed effetti personali). In totale la refurtiva ammonterebbe a circa 5mila euro, mentre altri monili (del valore di mille euro e di probabile provenienza furtiva) sono stati ricettati da una delle componenti della banda. —
David Meccoli
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