Gioco
Spettacolo a tutto gas sul lungomare del Forte per il Rally del Ciocco - Video
114 auto si sono sfidate nel centro del paese. Soddisfatta l’amministrazione: «È l’evento perfetto per questo periodo». I commercianti criticano «la terza chiusura del viale in quindici giorni»
FORTE DEI MARMI. Rally assolato, rally fortunato. Si potrebbe definire così l’intensa giornata di debutto della 42esima edizione del Rally del Ciocco e della Valle del Serchio, la sesta con la partenza da Forte dei Marmi, che, quando venne tentata – con Andrea Marcucci e Umberto Buratti oggi entrambi in Parlamento, ma all’epoca nelle vesti di patron e pilota e di sindaco –, sembrò quasi un azzardo alla tradizione tutta garfagnina della storica corsa del Ciocco.
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Gara che è cresciuta in questi anni fino al record di iscritti odierno, che non si vedeva da tempo: con 114 vetture al via, delle quali 64 iscritte al Campionato italiano e una cinquantina alla gara di valore regionale, e con al volante campioni e fuoriclasse di caratura internazionale e nazionale. E i fortemarmini, ancora una volta, si sono svegliati, ieri mattina, al rombo dei motori, con le vetture che scendevano dai camper e dai tir, e poi con lo shake down che ha iniziato a far entrare tutti nell’atmosfera della gara, avviatasi solo al tramonto sullo sfondo del mare e del pontile di Forte dei Marmi da un lato e delle Apuane dall’altro.
«Da sei anni celebriamo shakedown e la partenza qui da Forte dei Marmi – hanno sottolineato dall’organizzazione – con un accordo che premia sia la località, la Versilia e la nostra manifestazione. Al via equipaggi con i massimi specialisti mondiali, e anche se non sarà della partita l’uomo-mito del rallysmo lucchese Paolo Andreucci, undici volte campione italiano rally e enfant du pays della Media Valle e della Garfagnana, oltreché vincitore dell’ultima edizione, viviamo un grande rally di campioni ed emozioni».
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Contento anche per il successo delle tante iniziative collaterali il consigliere allo sport Alberto Mattugini: «Il rally è uno degli eventi di turismo sportivo che sono ideali per la nostra città in questo periodo, convogliano tifosi e sportivi, hanno ricadute sulle attività ricettive e spesso e volentieri hanno pure una visibilità mediatica che non fa mai male anche ad una località nota come la nostra». E anche se il boom annunciato dalle grandi case automobilistiche dell’auto elettrica, qui sembra ancora più distante di quanto non sia in realtà, al Forte sono già in molti ad auspicare nel prossimo futuro, una partenza a suon di watt che meglio si adatterebbe all’ecosistema cittadino. «Per quanto non movimenti moltissimi ospiti negli hotel – commenta Paolo Corchia – visto che piloti e seguito fanno base soprattutto al Ciocco, il Rally inteso come richiamo turistico sportivo in questi anni ha dimostrato una sua dinamicità ed essendo gara di livello internazionale anche un suo ritorno». Se ci sono dei se e dei ma arrivano però dai commercianti: «Nessun dubbio sulla validità della gara – spiega il presidente del Centro commerciale naturale, Attilio Pagani – ma non si può evitare di dire che per noi commercianti sia solo il terzo appuntamento con il viale a mare sbarrato nel giro di due settimane. Il minicircuito di partenza al Pontile, isola di fatto il centro commerciale dal contesto versiliese. E anche se un periodo tardo invernale e primaverile il problema è che i negozi sono e restano vuoti.
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