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lido di camaiore 

Scheletro burla all’ospedale: «Una provocazione artistica»

Cesare Bonifazi
Scheletro burla all’ospedale: «Una provocazione artistica»

Scoppia l’indignazione contro l’installazione di un artista accanto alla pubblicità  di onoranze funebri alle porte del Versilia

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lido di camaiore. Come un autostoppista lungo l’Aurelia. Ieri mattina ha fatto la sua comparsa vicino all’ospedale Versilia uno scheletro appoggiato alla recinzione esterna, proprio sotto alla pubblicità delle onoranze funebri La Piramide. Un finto scheletro in posizione d’attesa a bordo strada. Un’immagine decisamente inquietante, considerata anche la posizione. E ovviamente in molti l’hanno notata passando lungo la strada. . Ma quello che inizialmente sembrava uno scherzo macabro, si è rivelato in effetti di una provocazione di un artista pietrasantino, Michele Bartellotti.

Ovviamente, nell’epoca degli smartphone, l’immagine ha cominciato subito a girare sui social network dove in molti hanno gridato allo scandalo perché si era subito diffusa la notizia che si trattasse di una trovata pubblicitaria di cattivo gusto della società di onoranze.

«Lavoriamo seriamente e non ci permetteremmo mai di scherzare su questo tema – fa sapere Emanuele Ricci della Piramide – la nostra serietà è fuori discussione».

Ma Bartellotti, l’artista estemporaneo, ha rivendicato quasi subito la propria azione definendola «una provocazione». Che però in molti non hanno capito.

«Credo che l’ironia andrebbe insegnata sui banchi di scuola, perché il sorriso è un vero toccasana per tutto e tutti – ha detto l’artista – La mia smile art ha come focus l’alleggerimento di qualsiasi problematica. Si potrebbe vedere tutto in un modo migliore, se solo riuscissimo a sorridere. Non era nelle mie intenzioni agire contro un’azienda che svolge seriamente il proprio lavoro. Chiunque vada a visitare il mio profilo Facebook, può vedere che da anni affronto problemi come i migranti, la disabilità, il traffico di organi sollevando l’opinione pubblica su certi temi tramite i miei lavori. Il mio intento è strappare un sorriso e sdrammatizzare il nostro “viaggio di solo andata”. Se devo scusarmi, lo faccio pubblicamente, ma la mia “Smile art” è qualcosa di unico e vorrei riuscire a portare sorrisi ovunque. Tutto qua». –

Cesare Bonifazi

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