Il Tirreno

Versilia

burocrazia 

Il padre del senatore attacca il Comune

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pietrasanta. «Pagare 226 euro per una semplice autorizzazione che ci consenta di utilizzare una gru sulla spiaggia per rimuovere del materiale mi sembra qualcosa di inaccettabile». Parole di Mario Mallegni, concessionario del bagno Felice di Fiumetto e babbo del senatore Massimo Mallegni – che si scaglia, irato, «contro il Comune e contro tutti coloro che ci impongono di pagare cifre spropositate per ottenere il rilascio di una semplice autorizzazione. In poche parole devo rimuovere del materiale dall’arenile: è un lavoro di mezz’ora, non di più. Per farlo – spiega Mario Mallegni – mi serve una gru, ma la gru, per essere utilizzata, sulla spiaggia, necessita di un’autorizzazione. Mi reco così all’ufficio demanio comunale: nessun problema per l’autorizzazione, ma fra spese d’istruttoria, 140 euro, marca da bollo, 36 euro, istruttoria dell’Unione dei comuni – 50 euro – alla fine devo versare 226 euro. Che, ovviamente, se ce l’ho o non ce l’ho non è che mi cambiano la vita, ma che trovo, come detto, una spesa inaccettabile, inappropriata e poco motivata nel contesto. È giusto pagare, ma qui si sta smarrendo il senso della proporzione». —

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