Il Tirreno

Versilia

SCUOLA 

Punteggi falsi, licenziati dagli istituti di Camaiore due dipendenti

Federica Scintu
Punteggi falsi, licenziati  dagli istituti di Camaiore due dipendenti

Sono un bidello e un assistente amministrativo. Ma il caso riguarda altre scuole della provincia

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VIAREGGIO. Erano quasi tutti impiegati amministrativi i sei dipendenti scolastici licenziati a metà febbraio - in seguito alle verifiche prima dei dirigenti e poi dell’istituto scolastico provinciale - a causa di alcune irregolarità riscontrate nei punteggi dichiarati nell’autocertificazione valida per l’ingresso in graduatoria di terza fascia Ata. . Da settembre lavoravano con un contratto a tempo determinato (ndr: fino al 30 giugno) nelle segreterie degli istituti comprensivi ma anche delle scuole superiori, sia di Lucca che della Versilia e sono stati già tutti sostituiti da altri supplenti.

Dei dipendenti licenziati due lavoravano nell’istituto comprensivo 7 (amministrativi), uno al Machiavelli-Paladini-Civitali (amministrativo), un altro nell’istituto comprensivo Camaiore 1 amministrativo) e uno all’istituto comprensivo Camaiore 3 (collaboratore scolastico). Pare poi che ci sia stato il licenziamento di un dipendente Ata anche in un altro istituto comprensivo di Lucca e in uno di Capannori: se fosse confermato i casi salirebbero da sei a sette.

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«Abbiamo svolto delle verifiche sui punteggi di tre dipendenti amministrativi - dice il dirigente dell’istituto comprensivo 5 di Lucca Marco Orsi, che ha la reggenza del comprensivo 7 - uno di loro ha dimostrato che il suo punteggio era in regola mentre gli altri due no quindi, circa 15 giorni fa, è scattato il licenziamento. So che uno dei due è già stato nuovamente assunto: gli è stata tolta la parte del servizio per la quale non risultavano i contributi ma non è stato depennato dalla graduatoria quindi ha trovato altra occupazione».

A insospettire l’ufficio Ata del provveditorato, che ha svolto i controlli incrociati con l’Inps sui contributi versati, sono stati i punteggi molto alti a fronte di “aspiranti” troppo giovani (quasi tutti sotto i 30 anni) che dichiaravano di aver prestato servizio nelle solite due o tre scuole paritarie campane più o meno negli stessi periodi.

Il dipendente amministrativo licenziato dal Machiavelli-Paladini-Civitali aveva invece un contratto di dodici ore ed era originario di Avellino. «Lavorava solo due giorni a settimana - spiega il vicepreside dell’istituto lucchese, Tiziano Fulceri - ed è già stato sostituito».

Se è vero che le sostituzioni sono avvenute immediatamente il dirigente Marco Orsi solleva comunque delle altre problematiche legate alla preparazione del personale scolastico non docente.

«In queste graduatorie non ci sono persone preparate per fare il lavoro amministrativo - dice -non hanno esperienza. Bisogna considerare che devono occuparsi di tante questioni che vanno dalla certificazione dei servizi agli acquisti, dai bandi alla sicurezza degli edifici, dalle certificazioni dei vaccini alla privacy. Ma questo è un problema nazionale».

In questa vicenda restano ancora da valutare altri dodici casi sospetti, tutti segnalati alla Procura, che sono quelli di chi avrebbe invece dichiarato di avere titoli conseguiti con votazioni alte, come ad esempio il diploma con 100, sempre nelle stesse scuole paritarie. —

Federica Scintu
 

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