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Subito bronzo per Barbara Masoni ad Abu Dhabi

L.B.

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PIETRASANTA. Riprende questa mattina, a Lucca, il processo sul caso tallio che vede rinviati a giudizio la dirigente dell’azienda sanitaria locale Ida Aragona – reati contestati omissione di atti di ufficio e avvelenamento colposo – e ancora l’ex responsabile del servizio acquedotto di Gaia Francesco Di Martino – avvelenamento colposo. Si tratterà di un’udienza di smistamento con l’ammissione delle prove e ancora la calendarizzazione delle prossime convocazioni. Processo che vedrà la partecipazione dei comitati ambientali cittadini, sia quello di Valdicastello che l’Associazione per la tutela ambientale della Versilia. Nel frattempo, proprio da Valdicastello, arrivano buone nuove sul fronte dei controlli sulla presenza di tallio nelle utenze idriche domestiche. «Le ultime analisi – fatte come sempre a nostre spese – su 43 fabbricati di frazione segnalano un miglioramento della situazione visto che tutti i parametri presentano valori al di sotto della soglia raccomandata che è di 0,5 microgrammi per litro. Un dato, come detto, rassicurante che vogliamo evidenziare – fanno sapere dal Comitato di Valdicastello – così come però vogliamo evidenziare altri aspetti: le fontane pubbliche di paese, così come a Pietrasanta, sono da sempre in scarico: quando, la prossima estate, ci saranno problemi con l’approvvigionamento dell’acqua e le fontane non potranno essere lasciate in scarico, i valori di tallio saranno, come oggi, sotto la soglia? Qualche dubbio ce l’abbiamo. Detto questo a Valdicastello abbiamo ancora 18 fabbricati con una presenza anomala di tallio: abitazioni dove Gaia deve intervenire con il lavaggio o la sostituzione dei tubi – fanno sapere dal Comitato – uno di questi fabbricati ha una tracciabilità di tallio pari a 43 microgrammi per litro: un riscontro molto preoccupante. Valori vicino a 1 microgrammo per litro – la soglia di legge è 2 microgrammi per litro anche se il limite raccomandato è 0, 5, ndr – sono stati rilevati anche nel centro cittadino in due fabbricati in piazza Duomo e via XX Settembre».

Nessuna novità, invece, su un altro fronte, quello dell’irrigazione dei campi e degli orti della frazione. «L’acqua del fosso Baccatoio, come noto, non è utilizzabile: sono 3 anni che ci assicurano dal Comune – rimarcano dal Comitato – che il problema è in via di risoluzione, ma ad oggi niente è stato fatto. E i nostri orti sono oramai un ricordo». — L.B.

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