Sicurezza
Partono le indagini sulle gare sospette alla Viareggio Cup
Il caso è all’esame dei Monopoli di Stato: da lì può scattare l’esposto in Procura. L’ipotesi è che tre partite siano state truccate per favorire le scommesse
VIAREGGIO. La vicenda delle presunte partite truccate alla Viareggio Cup è finita sotto la lente d’ingrandimento dei Monopoli di Stato. Tecnicamente si tratta dell’Agenzia delle Dogane e monopoli, l’ente del Ministero delle Finanze che si occupa tra le altre cose di vigilare sulle scommesse sportive. E a cui è arrivata la segnalazione di Federbet, organismo che porta avanti la lotta contro le gare alterate o sospette di corruzione.
La vicenda è quella delle tre partite perse, con 16 gol subiti in tutto, dai georgiani della Dinamo Tbilisi. I sette gol presi dal Torino, i cinque dal Rieti e i quattro dai brasiliani dell’Atletico Paranaense hanno causato forti vincite a scommettitori dell’Europa dell’Est e della Cina. Ma potrebbero esserci italiani che si nascondono dietro portali di bookmakers internazionali. Si parla di milioni di euro incassati da chi scommetteva sui tanti gol subiti dai georgiani, soprattutto nei minuti finali. In effetti 5 delle 16 reti segnate dagli avversari della Dinamo Tbilisi sono arrivate dal 75’ in poi. Altro particolare che ha insospettito Federbet è che le scommesse si giocavano a partita in corso, anche sull’1-1.
Saranno i Monopoli a valutare se ci siano gli elementi per sospettare una frode commessa dalla squadra georgiana a vantaggio delle scommesse. Che sono legali. Tant’è vero che vengono proposte anche in Italia dai marchi più noti. Ma in caso di gare truccate la vicenda finisce in Procura, anzi nelle Procure competenti per territorio. Perché le tre gare sospette si sono giocate in luoghi diversi: a Montecatini, Quarrata (provincia di Pistoia) e Santa Croce sull’Arno (Pisa).
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Il Centro giovani calciatori, intanto, si è già mosso per bloccare le scommesse da subito. «A neppure 24 ore dal caso del flusso anomalo di scommesse su alcune partite della fase eliminatoria della 71ª edizione della Viareggio Cup in cui era impegnata una formazione dell’Est Europa già eliminata – si legge in una nota – il presidente del Centro Giovani Calciatori Alessandro Palagi ha scritto una lettera ai Monopoli di Stato per chiedere un intervento drastico».
«Ammesso che sia possibile a questo punto della manifestazione – ha detto il massimo dirigente del Cgc – abbiamo chiesto ai Monopoli di sospendere l’autorizzazione a far comparire sui palinsesti giornalieri delle società concessionarie, le puntate sulle partite sia della Viareggio Cup maschile, giunta agli ottavi di finale, che sul torneo femminile al via oggi».
Palagi è fiducioso che la richiesta possa essere presa in considerazione. «Noi vogliamo che il torneo – ha concluso – sia schermato dalle scommesse: se non sarà possibile per la parte finale della manifestazione, sarà nostra cura rilanciare la proposta per l’edizione del 2020. D’altronde è una battaglia a difesa e tutela del calcio giovanile che portiamo avanti da tempo».
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